{"id":1191,"date":"2024-01-25T09:30:00","date_gmt":"2024-01-25T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=1191"},"modified":"2024-01-23T10:50:22","modified_gmt":"2024-01-23T09:50:22","slug":"agroalimentare-toscano-le-ultime-notizie-su-prodotti-tipici-e-denominazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=1191","title":{"rendered":"Agroalimentare toscano, le ultime notizie su prodotti tipici e denominazioni"},"content":{"rendered":"\n<p><a href=\"https:\/\/www.toscana-notizie.it\/web\/toscana-notizie\/-\/bign%C3%A9-di-orentano-e-pizza-orentanese-laureati-prodotti-tipici-\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.toscana-notizie.it\/web\/toscana-notizie\/-\/bign%C3%A9-di-orentano-e-pizza-orentanese-laureati-prodotti-tipici-\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Bign\u00e9 di Orentano e Pizza orentanese laureati \u201cProdotti tipici\u201d<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Il Bign\u00e9 di Orentano e la Pizza orentanese entrano nell\u2019elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Toscana. Con i due ingressi, appena approvati con decreto regionale, nella categoria \u201cPaste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria\u201d <a href=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/articolo\/pat-della-toscana-orentano-in-festa-per-il-riconoscimento-a-bigne-e-pizza\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/articolo\/pat-della-toscana-orentano-in-festa-per-il-riconoscimento-a-bigne-e-pizza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sale cos\u00ec a 467 l\u2019elenco dei PAT per l\u2019anno 2024<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Bign\u00e9 di Orentano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un dolce dalla forma tondeggiante, di colore chiaro, con diametro di circa 6 centimetri, spolverato con zucchero a velo, cacao in polvere o glassato con vari gusti, ha uno spessore sottilissimo, ottenuto attraverso la lavorazione degli ingredienti freschi, che ne esalta la farcitura.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla farcitura tradizionale a base di sola <strong>crema pasticcera<\/strong>, negli anni si \u00e8 aggiunta la farcitura di altri gusti tra cui: <strong>cioccolato, zabaione, nocciola e &nbsp;crema e panna<\/strong>. Il bign\u00e8 antica ricetta orentanese \u00e8 un dolce tipico che si colloca all\u2019interno della tradizione culinaria orentanese, fin da tempi lontani. Effettivamente la storia vuole che <strong>il bign\u00e8<\/strong> sia un dolce nato a Firenze nel XVI secolo presso la <strong>corte di Caterina De\u2019 Medici<\/strong> e Firenze si trova a poco pi\u00f9 di 40 km da Orentano, frazione di Castelfranco di Sotto.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio <strong>la semplicit\u00e0 e la genuinit\u00e0 degli ingredienti<\/strong> utilizzati per questa preparazione culinaria ne facilitarono, inizialmente, la diffusione in un ambiente rurale, quale quello orentanese, presso una popolazione dedita all\u2019agricoltura, trasformando questa preparazione in un dolce tipico locale, preparato in tutte le famiglie. Si utilizzavano solo <strong>farina, acqua, strutto e uova fresche<\/strong>, ingredienti facilmente reperibili.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricetta \u00e8 stata tramandata inalterata nel corso dei decenni, solo all\u2019inizio degli anni \u201950 del secolo scorso, la ricetta originaria vede la sostituzione da parte dei Maestri pasticceri orentanesi dello strutto con il <strong>burro\/margarina<\/strong>, l\u2019utilizzo dell\u2019impastatrice e l\u2019introduzione di altre tipologie di farciture.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella prima met\u00e0 del 1900 le <strong>pasticcerie ad Orentano<\/strong> erano circa una ventina, e tale sapienza dei Maestri pasticceri orentanesi fu esportata sul territorio nazionale quando emigrarono in varie citt\u00e0 italiane. Nel 1968 i Maestri pasticceri orentanesi decisero di riportare la loro sapienza artigiana ad Orentano, dando vita alla \u201c<em>Festa del bign\u00e8 orentanese\u201d<\/em> \u2013 conosciuta ormai in quasi tutta la Toscana.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1987 viene prodotto il maxi \u201c<em>dolcione<\/em>\u201d, con la realizzazione del profitterol pi\u00f9 grande del mondo realizzato con soli bign\u00e8, &nbsp;arrivando alla produzione che supera i <strong>50.000 bign\u00e8\/anno<\/strong>, utilizzati esclusivamente per la realizzazione del dolce che ogni anno celebra i principali monumenti toscani ed italiani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Pizza orentanese<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 rotonda, dal diametro di circa 30 cm, fine e croccante, dai bordi leggermente rialzati e dorati, cotta sul fondo del forno senza teglia. La <strong>Pizza orentanese<\/strong> ha una farcitura classica di <strong>pomodoro e mozzarella<\/strong> oppure solo <strong>pomodoro con origano e pepe<\/strong>, farcitura che viene dosata per non compromettere la croccantezza e la leggerezza. Nel corso degli anni la farcitura ha visto l\u2019aggiunta di altri ingredienti.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia della <strong>pizza orentanese<\/strong> inizia nel 1918 con un locale fondato come locanda a cui si aggiunse un altro locale, ormai storico e tuttora aperto. &nbsp;Nel primo dopoguerra tanti ragazzi orentanesi iniziarono a lavorare presso le pizzerie orentanesi e ad imparare il mestiere di pizzaiolo per sfornare quella pizza divenuta famosa nelle zone limitrofe a partire dagli anni 60.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019emigrazione verso i grandi centri italiani, dove <strong>i pizzaioli orentanesi<\/strong> hanno portato la loro professionalit\u00e0 riscuotendo successo, non hanno affievolito la tradizione visto che <strong>dal 1984<\/strong> viene avviata la <strong>Sagra della pizza orentanese<\/strong> proseguita fino ai giorni nostri. Una festa che attira migliaia di persone da tutta la Toscana, ma anche turisti che vogliono godere dell\u2019arte culinaria tradizionale locale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.toscana-notizie.it\/web\/toscana-notizie\/-\/aglione-della-valdichiana-la-regione-sostiene-la-%C2%A0richiesta-a-dop\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.toscana-notizie.it\/web\/toscana-notizie\/-\/aglione-della-valdichiana-la-regione-sostiene-la-%C2%A0richiesta-a-dop\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Aglione della Valdichiana, la regione sostiene la richiesta a DOP<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Aglione della Valdichiana, \u00e8 stato avviato l\u2019iter per diventare DOP. E la Regione, che ha appena adottato parere favorevole, sostiene il percorso intrapreso dall\u2019Associazione dei Produttori e dei Trasformatori dell\u2019Aglione della Valdichiana che lo scorso dicembre ha ufficialmente iniziato la registrazione come Prodotto di Origine Protetta \u2013 DOP &#8211; in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Aglione della Valdichiana, un gigante rispetto a prodotti simili come l\u2019aglio, con le sue tuniche bianche si propone di affiancare l\u2019altro gigante mondiale della stessa area, la Chianina, noto come il bovino dal manto bianco pi\u00f9 alto al mondo e gi\u00e0 valorizzato e tutelato come IGP Vitellone Bianco dell\u2019Appennino Centrale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019areale individuato per la DOP dell\u2019Aglione della Valdichiana , un\u2019ampia zona pianeggiante comprendente 17 Comuni delle province di Arezzo e Siena in &nbsp;Toscana e dieci delle province di Perugia e terni per l\u2019Umbria, \u00e8 l\u2019area che un tempo venne definita da Leonardo da Vinci \u201cLago di Val di Chiana\u201d, coincidente con l\u2019intera valle in cui scorreva il Clanis,.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Aglione della Valdichiana viene utilizzato per l\u2019alimentazione umana previa essiccazione naturale o utilizzato per aromatizzare sughi e creme destinati alla gastronomia.<br>Localmente \u00e8 sempre stato valorizzato tramite mercati e fiere dell\u2019agricoltura. \u00c8 inoltre protagonista di diversi piatti della cucina tradizionale, in particolare i pici all\u2019Aglione, ormai piatto tipico dell\u2019areale di produzione.<\/p>\n\n\n\n<p>La tradizione locale conferma l\u2019esistenza antica di questa pianta orticola che negli ultimi decenni si sta rivalutando anche alla luce delle scoperte sulle virt\u00f9 chimico-fisiche e nutrizionali di questo prodotto rispetto alle orticole a lei pi\u00f9 simili: l\u2019aglio ed il porro.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/articolo\/laglione-della-valdichiana-verso-la-dop-la-regione-sostiene-la-richiesta\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/articolo\/laglione-della-valdichiana-verso-la-dop-la-regione-sostiene-la-richiesta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sebbene il nome richiami l\u2019aglio, l\u2019aglione appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae<\/a><a href=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/articolo\/laglione-della-valdichiana-verso-la-dop-la-regione-sostiene-la-richiesta\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.intoscana.it\/it\/articolo\/laglione-della-valdichiana-verso-la-dop-la-regione-sostiene-la-richiesta\/\">,<\/a> del porro, ma da questi e da altri aglioni di altre aree, si contraddistingue chimicamente per un minor numero di composti volatili che caratterizza anche il suo aroma delicato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il bign\u00e9 di Orentano e la pizza orentanese laureati \u201cProdotti tipici\u201d. 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