{"id":1866,"date":"2025-01-07T09:00:00","date_gmt":"2025-01-07T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=1866"},"modified":"2025-01-03T11:52:04","modified_gmt":"2025-01-03T10:52:04","slug":"black-friday-e-aumenti-in-arrivo-pesano-sulla-stagione-dei-saldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=1866","title":{"rendered":"Black Friday e aumenti in arrivo pesano sulla stagione dei saldi"},"content":{"rendered":"\n<p>E\u2019 iniziata sabato la stagione dei saldi invernali. <a href=\"https:\/\/www.federconsumatori.it\/saldi-black-friday-e-aumenti-in-arrivo-pesano-sulla-stagione-dei-saldi\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.federconsumatori.it\/saldi-black-friday-e-aumenti-in-arrivo-pesano-sulla-stagione-dei-saldi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Anche quest\u2019anno l\u2019O.N.F. \u2013 Osservatorio Nazionale Federconsumatori stima una corsa contenuta ai saldi<\/a>: la spesa media sar\u00e0 di 174,80 euro a famiglia (+3% rispetto a gennaio 2024), ma poco pi\u00f9 di un terzo delle famiglie ricorrer\u00e0 ai saldi. Tra queste, esiste un forte divario: vi sono infatti famiglie che spenderanno cifre ben superiori a questa media (anche oltre 320 euro), altre che acquisteranno solo il necessario e altre ancora che non effettueranno alcun acquisto.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alle condizioni economiche delle famiglie, ancora precarie e aggravate dalla previsione di stangata in arrivo nel 2025 pari a 912,20 euro per ogni nucleo familiare, a pesare sull\u2019andamento dei saldi \u00e8 il lungo periodo del Black Friday. Ma, se durante tale promozione molti hanno acquistato soprattutto regali o prodotti tecnologici a prezzo scontato, con i saldi i cittadini comprano qualcosa per s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Re della stagione \u00e8 senza dubbio il settore dell\u2019abbigliamento, dove gli sconti sono pi\u00f9 incisivi rispetto agli anni passati, seguito dal settore delle calzature.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi ha intenzione di effettuare acquisti approfittando dei saldi deve comunque tenere a mente alcune regole e raccomandazioni importanti: il rischio di incorrere in un inganno, purtroppo, \u00e8 sempre dietro l\u2019angolo ed \u00e8 diffusa la possibilit\u00e0 di imbattersi in promozioni decisamente poco vantaggiose.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nuove regole<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono ormai entrate in vigore da oltre un anno le norme che impongono maggiore trasparenza negli sconti di fine stagione, che si applicano sia ai negozi fisici che ai siti di e-commerce con lo scopo di smascherare i falsi sconti. La normativa ha introdotto l\u2019obbligo, per i negozianti, di indicare chiaramente, oltre alla percentuale di sconto e al prezzo finale, anche il prezzo pi\u00f9 basso applicato nei 30 giorni antecedenti l\u2019avvio dei saldi. Anche nel caso in cui la riduzione di prezzo, nel corso della stessa campagna promozionale, aumenti, il prezzo di riferimento per il periodo precedente dovr\u00e0 essere lo stesso prezzo esposto inizialmente.<\/p>\n\n\n\n<p>La nuova regola \u00e8, per\u00f2, derogata solo: se i prodotti in promozione sono stati immessi sul mercato da meno di 30 giorni (in questo caso il \u201cprezzo precedente\u201d sar\u00e0 quello che il venditore ha applicato nell\u2019arco di tempo inferiore a 30 giorni che precede la promozione); e nel caso di prezzi di lancio, di vendite sottocosto e di vendita di prodotti agricoli e alimentari deperibili.<\/p>\n\n\n\n<p>I commercianti che non si atterranno a questa nuova regola andranno incontro al rischio di una sanzione da 516 a 3.098 euro. Ma sarebbe necessario avviare maggiori controlli per verificare che questa normativa sia rispettata da tutti (nelle passate stagioni ci risulta non sia stato cos\u00ec). Nel caso vi imbattiate in sconti che non rispettano tale disposizione, non esitate a segnalarlo alla Polizia Municipale o alla Guardia di Finanza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prezzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019art. 15 del D.Lgs. n. 114\/98 dispone che il cartellino debba indicare sia il prezzo \u201cpieno\u201d che quello ridotto nonch\u00e9 la percentuale di sconto (a cui ora si aggiunge anche il prezzo pi\u00f9 basso applicato nei 30 giorni antecedenti l\u2019avvio della stagione dei saldi). Per evitare che i potenziali clienti possano confondere la merce in saldo con gli altri articoli in vendita, negli espositori, le due categorie di prodotto dovranno essere separate. Lo sconto riportato sul cartellino \u00e8 quello che l\u2019esercente \u00e8 tenuto ad applicare e perci\u00f2, se alla cassa venisse chiesto il pagamento di una cifra differente, \u00e8 opportuno farlo subito presente al negoziante. Qualora si presentino difficolt\u00e0 non esitate a rivolgersi alla Polizia Municipale o alla Guardia di Finanza.<\/p>\n\n\n\n<p>La normativa vigente obbliga gli esercizi commerciali a garantire ai clienti il pagamento tramite POS, quindi con carta di credito o bancomat. Nel caso in cui l\u2019esercente non consenta tale opzione di pagamento, \u00e8 possibile segnalare l\u2019episodio alla Guardia di Finanza. In linea di massima \u00e8 preferibile evitare di acquistare nei punti vendita che non espongano la percentuale di sconto ed i prezzi (quello pieno, quello scontato e quello pi\u00f9 basso applicato nei 30 giorni antecedenti), nonch\u00e9 diffidare delle offerte eccessivamente vantaggiose (pari o superiori al 60%), dietro a cui potrebbe nascondersi un tentativo di truffa o un prodotto contraffatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Accade spesso che nei negozi vengano aggiunti, tra la merce in saldo, prodotti che non sono di fine stagione ma che, semplicemente, sono delle rimanenze di magazzino. In questo caso lo sconto potrebbe non essere cos\u00ec conveniente, soprattutto se si considera che si tratta di uno sconto applicato su merce che sta in deposito da molto tempo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prove e Cambi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I punti vendita non sono tenuti per legge a permettere la prova dei capi di abbigliamento prima dell\u2019acquisto, cos\u00ec come, in assenza di vizi o difetti, il cambio del prodotto \u00e8 rimesso alla discrezionalit\u00e0 del commerciante. In generale consigliamo di diffidare di quegli esercizi che non consentono di provare i capi: potrebbe essere indice di poca trasparenza. Inoltre, prima di acquistare qualcosa in saldo, assicuratevi di poterla restituire se e qualora non dovesse andare bene. \u00c8 poi buona norma evitare di acquistare prodotti la cui etichetta non indichi, oltre alla composizione, anche le modalit\u00e0 di manutenzione: si eviteranno cos\u00ec spiacevoli incidenti nelle operazioni di lavaggio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Garanzie<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se da una parte il negoziante non \u00e8 tenuto per legge a sostituire un prodotto integro, la situazione cambia radicalmente in caso di prodotto difettoso. Il periodo di garanzia per i prodotti nuovi \u00e8 di due anni anche nel caso di merce acquistata a saldo: \u00e8 quindi bene conservare lo scontrino (e possibilmente fotocopiarlo, considerando che le ricevute in carta chimica tendono a sbiadire dopo pochi mesi) per chiedere al negoziante la sostituzione del prodotto difettoso o che comunque presenti un vizio di conformit\u00e0 che ne pregiudichi l\u2019utilizzo, emerso entro i 24 mesi dall\u2019acquisto.<\/p>\n\n\n\n<p>In alternativa alla sostituzione \u00e8 possibile usufruire della riparazione o richiedere una riduzione proporzionale del prezzo o ancora scegliere la risoluzione del contratto. Va precisato che l\u2019opzione non deve risultare eccessivamente onerosa o oggettivamente impossibile per il venditore. Il bene deve essere conforme al contratto di vendita o comunque alle descrizioni rilasciate: nel caso in cui questo non avvenga, il cliente pu\u00f2 chiedere il rimborso del prezzo pagato. Segnaliamo che anche la pubblicit\u00e0 deve rispondere a tale criterio.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualora il venditore rifiuti di ottemperare ai propri doveri o venga richiesto il pagamento delle riparazioni adducendo la mancata copertura del difetto nel quadro della garanzia, ma tali dichiarazioni non risultino opportunamente dimostrabili, il consumatore potr\u00e0 chiedere assistenza alle associazioni dei consumatori per ricorrere al Giudice di pace del Tribunale pi\u00f9 vicino. Al fine di evitare equivoci, \u00e8 opportuno tenere presente che gli impegni assunti dal produttore, cio\u00e8 le garanzie convenzionali, sono vincolanti per il produttore stesso, ma non sostituiscono la garanzia legale; quindi, riparazioni e sostituzioni devono essere richieste direttamente al negoziante: sar\u00e0 poi quest\u2019ultimo, in presenza di garanzia convenzionale, ad indirizzare eventualmente il cliente al servizio assistenza del produttore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Acquisti online<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A differenza di quanto accade per gli acquisti effettuati direttamente nei negozi, nel caso dello shopping online non \u00e8 sempre possibile consultare tutte le informazioni relative al prodotto. \u00c8 pertanto opportuno controllare con attenzione la completezza e l\u2019esaustivit\u00e0 della descrizione e la buona qualit\u00e0 delle immagini disponibili per inquadrare il prodotto nel suo complesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio tenendo in considerazione l\u2019impossibilit\u00e0 di verificare fisicamente le condizioni e la qualit\u00e0 dei prodotti, il Codice del Consumo prevede particolari tutele per gli acquisti online e a distanza: \u00e8 il caso, ad esempio, del diritto di ripensamento, qui previsto, che invece, come gi\u00e0 precisato, non sussiste per gli articoli comprati nei locali commerciali. L\u2019utente ha 14 giorni di tempo a partire dal momento della consegna per restituire il prodotto e richiedere il rimborso totale dell\u2019importo pagato. Ad ogni modo \u00e8 preferibile consultare sul sito scelto le indicazioni relative al diritto di recesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso in cui l\u2019acquisto non avvenga dal sito dell\u2019azienda ma attraverso un\u2019altra piattaforma, \u00e8 necessario verificare l\u2019affidabilit\u00e0 dell\u2019intermediario e la provenienza della merce.<\/p>\n\n\n\n<p>Per garantire la sicurezza dei pagamenti, siano essi effettuati tramite carta di credito, carta di debito, bonifico o altri mezzi, \u00e8 importante utilizzare una connessione protetta, controllare che l\u2019indirizzo del sito web sia preceduto da HTTPS (e non da HTTP) e verificare la presenza dell\u2019immagine di un lucchetto, in alto a sinistra nella barra degli indirizzi del browser del sito o della pagina della transazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo infine che tutti i siti sono tenuti a riportare l\u2019informativa sulla privacy e sul trattamento dei dati personali.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/codacons.it\/saldi-codacons-niente-impennate-e-tanta-incertezza-giro-daffari-intorno-ai-4-miliardi-lontano-dai-livelli-pre-covid\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/codacons.it\/saldi-codacons-niente-impennate-e-tanta-incertezza-giro-daffari-intorno-ai-4-miliardi-lontano-dai-livelli-pre-covid\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Saldi, Codacons: niente impennate e tanta incertezza, giro d\u2019affari (intorno ai 4 miliardi) lontano dai livelli pre-Covid<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo Federconsumatori poco pi\u00f9 di un terzo delle famiglie ricorrer\u00e0 alle promozioni, con una spesa di circa 175 euro. 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