{"id":2363,"date":"2025-09-24T09:00:00","date_gmt":"2025-09-24T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=2363"},"modified":"2025-09-22T22:11:23","modified_gmt":"2025-09-22T20:11:23","slug":"difendersi-da-phishing-e-ransomware-ecco-come-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=2363","title":{"rendered":"Difendersi da phishing e ransomware: ecco come fare"},"content":{"rendered":"\n<p>Nell\u2019approfondimento odierno torniamo a parlare di truffe pubblicando <strong><a href=\"https:\/\/www.helpconsumatori.it\/zone_newsletter\/difendersi-da-phishing-e-ransomware-ecco-come-fare\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.helpconsumatori.it\/zone_newsletter\/difendersi-da-phishing-e-ransomware-ecco-come-fare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l\u2019articolo del sito Helpconsumatori.it che fornisce consigli utili per difendersi da phishing e ransomware<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le aziende italiane si trovano sotto assedio: nel 2025 il\u00a0cybercrime\u00a0ha raggiunto livelli senza precedenti, con il nostro Paese che subisce il\u00a010% degli attacchi globali\u00a0nonostante rappresenti appena l\u20191% del PIL mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il\u00a0phishing\u00a0e i\u00a0ransomware\u00a0dominano il panorama delle minacce digitali, causando danni per\u00a059.000 euro in media\u00a0a ogni PMI colpita e mettendo a rischio la sopravvivenza stessa delle organizzazioni. La difesa richiede un approccio integrato che combini\u00a0tecnologie avanzate, monitoraggio H24 degli eventi informatici tramite Security Operation Center,\u00a0formazione continua\u00a0del personale e una solida\u00a0strategia di resilienza informatica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Phishing e ransomware nel 2025: l\u2019evoluzione delle minacce che paralizzano le aziende italiane<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il panorama delle\u00a0minacce informatiche\u00a0nel 2025 presenta uno scenario allarmante: secondo il\u00a0Rapporto Clusit, gli attacchi in Italia sono cresciuti del\u00a035%\u00a0nell\u2019ultimo anno, con il\u00a0phishing\u00a0che rappresenta il\u00a031% degli incidenti\u00a0nelle PMI e i\u00a0ransomware\u00a0che registrano il\u00a010% degli attacchi alle piccole e medie imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>Le tecniche di attacco si sono evolute drammaticamente, passando dal semplice phishing via email a sofisticate strategie di&nbsp;ingegneria sociale&nbsp;che sfruttano l\u2019intelligenza artificiale&nbsp;per creare messaggi personalizzati e&nbsp;deepfake vocali&nbsp;praticamente indistinguibili dalla realt\u00e0, rendendo sempre pi\u00f9 difficile per i dipendenti riconoscere le minacce.<\/p>\n\n\n\n<p>Il modello&nbsp;Ransomware as a Service (RaaS)&nbsp;ha trasformato il cybercrime in un\u2019industria organizzata, dove piattaforme come&nbsp;Hive&nbsp;e&nbsp;Conti&nbsp;offrono strumenti professionali che permettono anche a criminali con competenze tecniche limitate di lanciare attacchi devastanti, utilizzando la tecnica della&nbsp;doppia estorsione&nbsp;che combina la cifratura dei dati con la loro esfiltrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Piccole e Medie Imprese (PMI) italiane continuano a essere uno dei bersagli preferiti dai criminali informatici. La scarsa disponibilit\u00e0 di budget e competenze interne dedicate alla sicurezza le rende particolarmente esposte, mettendo in evidenza la necessit\u00e0 di investire in strategie di difesa efficaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il\u00a0<strong>Rapporto Clusit 2025, il 37,8% delle PMI<\/strong>\u00a0<strong>intervistate\u00a0<\/strong>ha dichiarato di aver subito almeno un attacco informatico nell\u2019ultimo anno. I comparti pi\u00f9 colpiti risultano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Manifatturiero (25,7%)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Alimentare, ricettivo e turistico (17,8%)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Servizi professionali, scientifici e tecnici (17%)<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nel settore manifatturiero, le infrastrutture datate e l\u2019uso di dispositivi IoT industriali rappresentano vulnerabilit\u00e0 facilmente sfruttabili dai cybercriminali. Le aziende che operano in ambito alimentare, ricettivo e turistico, invece, sono particolarmente attrattive perch\u00e9 gestiscono un elevato numero di dati sensibili dei clienti, inclusi dati personali e informazioni di pagamento. Infine, le realt\u00e0 che offrono servizi professionali e tecnici diventano bersagli frequenti a causa della natura riservata delle informazioni trattate, molto preziose per gli hacker.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riconoscere e neutralizzare gli attacchi phishing: dalle email fraudolente ai QR code malevoli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evoluzione del&nbsp;phishing&nbsp;nel 2025 ha portato all\u2019emergere di tecniche sempre pi\u00f9 sofisticate: lo&nbsp;spear phishing&nbsp;utilizza informazioni personali rubate dai social media per creare messaggi altamente personalizzati, mentre il&nbsp;whaling&nbsp;prende di mira specificamente i&nbsp;dirigenti aziendali&nbsp;con comunicazioni che sembrano provenire da partner commerciali o autorit\u00e0 governative.<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;vishing&nbsp;(phishing vocale) rappresenta ora il&nbsp;60% dei casi di phishing, sfruttando tecnologie di&nbsp;clonazione vocale basate su AI&nbsp;per impersonare colleghi o superiori e richiedere trasferimenti urgenti di fondi o credenziali di accesso, mentre il&nbsp;quishing&nbsp;attraverso&nbsp;QR code malevoli&nbsp;ha registrato un incremento del&nbsp;587%, approfittando della fiducia degli utenti verso questa tecnologia apparentemente innocua.<\/p>\n\n\n\n<p>I segnali di allarme includono&nbsp;errori grammaticali, richieste con&nbsp;senso di urgenza eccessivo,&nbsp;indirizzi email sospetti&nbsp;che imitano domini legittimi con piccole variazioni, link che reindirizzano a&nbsp;siti web non sicuri&nbsp;privi di certificato HTTPS, e richieste inusuali di&nbsp;informazioni sensibili&nbsp;o&nbsp;credenziali&nbsp;che le aziende legittime non chiederebbero mai via email.<\/p>\n\n\n\n<p>Una prima difesa efficace richiede l\u2019implementazione di&nbsp;filtri anti-phishing avanzati&nbsp;basati su machine learning, l\u2019adozione dell\u2019autenticazione multi-fattore (MFA)&nbsp;per tutti gli account aziendali, l\u2019utilizzo di tecnologie di&nbsp;sandboxing&nbsp;per analizzare allegati sospetti in ambiente isolato, e soprattutto la creazione di una&nbsp;cultura della segnalazione&nbsp;dove i dipendenti si sentano incoraggiati a riportare email dubbie senza timore di conseguenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, complice la maggiore sofisticatezza degli attacchi, ci\u00f2 non \u00e8 sufficiente per proteggere le aziende: si rende necessaria l\u2019adozione di servizi gestiti di cyber security, perch\u00e9 la maggior parte delle PMI non dispone di risorse interne (personale, tempo, budget) e tecnologia per garantire una protezione continua. Attraverso un modello Security as a Service, le imprese possono contare su team di cyber esperti esterni, con Security Operation Center attivo 24\/7, riducendo i rischi e alleggerendo il carico gestionale interno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Strategie di difesa contro il ransomware<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La difesa contro i&nbsp;ransomware&nbsp;nel 2025 si basa sulla&nbsp;regola del backup 3-2-1-1, un\u2019evoluzione del tradizionale approccio che prevede&nbsp;3 copie dei dati&nbsp;su&nbsp;2 supporti diversi, con almeno&nbsp;1 copia offsite&nbsp;e crucialmente&nbsp;1 copia immutabile o air-gapped, impossibile da modificare o cifrare anche in caso di compromissione totale della rete aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp;segmentazione della rete&nbsp;secondo principi&nbsp;Zero Trust, combinata con sistemi di&nbsp;Endpoint Detection and Response (EDR)&nbsp;e&nbsp;monitoraggio continuo&nbsp;delle anomalie comportamentali anche grazie a un Security Operation Center attivo H24, 7 giorni su 7, permette di identificare e contenere rapidamente le infezioni prima che si propaghino, mentre il&nbsp;patch management&nbsp;rigoroso elimina le vulnerabilit\u00e0 sfruttate nel&nbsp;90% degli attacchi&nbsp;basati su falle note.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&nbsp;piano di gestione post attacco informatico&nbsp;deve prevedere procedure chiare per l\u2019isolamento immediato&nbsp;dei sistemi infetti, la&nbsp;notifica alle autorit\u00e0&nbsp;competenti come la Polizia Postale, l\u2019attivazione del&nbsp;disaster recovery&nbsp;con test regolari di ripristino che garantiscano il rispetto degli&nbsp;RTO (Recovery Time Objective)&nbsp;e&nbsp;RPO (Recovery Point Objective)&nbsp;aziendali, ricordando sempre che&nbsp;pagare il riscatto&nbsp;non solo \u00e8 sconsigliato ma espone l\u2019azienda all\u201980% di probabilit\u00e0&nbsp;di subire un secondo attacco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Formazione del personale e tecnologie di protezione: costruire una cultura della sicurezza aziendale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La\u00a0formazione sulla security awareness\u00a0rappresenta il pilastro fondamentale della difesa aziendale, considerando che il\u00a050% dei dipendenti\u00a0non sa riconoscere email di phishing e che ogni giorno vengono inviate\u00a03,4 miliardi di email fraudolente\u00a0a livello globale, rendendo statisticamente inevitabile che prima o poi qualcuno nell\u2019organizzazione cada nella trappola. I programmi di\u00a0simulazione di attacchi phishing\u00a0implementati attraverso piattaforme specializzate\u00a0permettono di testare regolarmente la preparazione del personale con campagne personalizzate che riproducono le tecniche pi\u00f9 recenti, fornendo\u00a0feedback immediato\u00a0e formazione mirata a chi cade nelle simulazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019approccio formativo deve essere\u00a0continuo e gamificato, con sessioni settimanali brevi ma frequenti che mantengano alta l\u2019attenzione, competizioni tra dipartimenti che stimolino l\u2019engagement, e contenuti sempre aggiornati che riflettano le\u00a0ultime tendenze del cybercrime, integrando esempi reali di attacchi subiti da aziende simili per rendere tangibile il rischio. La combinazione di\u00a0fattore umano addestrato\u00a0e\u00a0tecnologie di protezione avanzate\u00a0come sistemi di\u00a0threat intelligence,\u00a0analisi comportamentale basata su AI,\u00a0sandbox automatizzate\u00a0per l\u2019analisi di file sospetti e\u00a0integrazione con SIEM\u00a0per la correlazione degli eventi, crea un\u00a0ecosistema di sicurezza resiliente\u00a0dove ogni dipendente diventa una sentinella attiva nella protezione del patrimonio informativo aziendale, trasformando quello che tradizionalmente \u00e8 considerato l\u2019anello debole\u00a0nella prima e pi\u00f9 efficace\u00a0linea di difesa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.helpconsumatori.it\/secondo-piano\/iphone-17-preordini-e-truffe-boom-di-raggiri-in-vista-del-lancio\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.helpconsumatori.it\/secondo-piano\/iphone-17-preordini-e-truffe-boom-di-raggiri-in-vista-del-lancio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">iPhone 17, preordini e truffe: boom di raggiri in vista del lancio (Helpconsumatori.it)<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo del sito Helpconsumatori.it. 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