{"id":2555,"date":"2026-01-14T09:00:00","date_gmt":"2026-01-14T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=2555"},"modified":"2026-01-28T12:21:56","modified_gmt":"2026-01-28T11:21:56","slug":"truffe-in-aumento-nuove-tipologie-e-nuovi-casi-attenzione-alle-chiamate-dai-numeri-055-465","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=2555","title":{"rendered":"Truffe in aumento, nuove tipologie e nuovi casi. Attenzione alle chiamate dai numeri 055.465\u2026."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Col nuovo anno sono in netto aumento le segnalazioni dei cittadini sui <strong>tentativi di truffa in cui viene utilizzato in modo fraudolento il nome della Regione Toscana<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di una situazione spiacevole che segnaliamo da tempo, e dall\u2019inizio del 2023 raccogliamo in merito le denunce di cittadine e cittadini. La modalit\u00e0 \u00e8 quasi sempre la stessa: telefonate effettuate da&nbsp;persone che <strong>si spacciano per dipendenti di Regione Toscana<\/strong>, o di <strong>falsi \u201centi regionali\u201d legati alla distribuzione dell\u2019energia<\/strong>, o ancora di <strong>fantomatici \u201cconsorzi luce e gas della Regione Toscana\u201d<\/strong>, offrendo ai cittadini degli&nbsp;<strong>inesistenti bonus <\/strong>sulle utenze di luce e gas&nbsp;o promuovendo <strong>nuovi contratti<\/strong>, a volte in tono moderato, altre volte addirittura minacciando conseguenze in caso di mancata adesione alle false offerte (<strong><a href=\"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=1872\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=1872\">qui l\u2019articolo dedicato alle segnalazioni del 2025<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8217;inizio del nuovo anno le segnalazioni, purtroppo in aumento, presentano un tratto comune ancora pi\u00f9 preoccupante. Le chiamate a scopo di truffa non arrivano pi\u00f9 da numeri di cellulare ma da falsi numeri fissi col prefisso di Firenze e <strong>i primi numeri segnalati presentano un inquietante tratto comune: le prime tre cifre dopo il prefisso sono quasi sempre 465<\/strong>. Il fatto di ricevere una chiamata da un  numero fisso pu\u00f2 rendere pi\u00f9 verosimile che la chiamata sia effettuata da un dipendente regionale o da un operatore di un ente pubblico. Inoltre richiamando questi numeri non si riceve il classico messaggio del &#8220;numero inesistente o momentaneamente non raggiungibile&#8221;. I messaggi alla risposta sono due: &#8220;Buongiorno e benvenuti, i nostri operatori sono momentaneamente occupati. Si prega di restare in linea per non perdere la priorit\u00e0 acquisita&#8221;, oppure &#8220;Grazie per averci chiamato. Al momento tutti i nostri operatori sono occupati, la preghiamo di richiamare pi\u00f9 tardi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito l&#8217;elenco dei numeri segnalati:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>055 0173619<\/strong>,&nbsp;<strong>055 0176823<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>055 4652801, 055 4652884<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>055 4654322<\/strong>, <strong>055 4654354<\/strong>, <strong>055 4654375<\/strong>, <strong>055 4654514<\/strong>, <strong>055 4654590<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>055 4656510,&nbsp;055 4656513, 055 4656751<\/strong>,&nbsp;<strong>055 4656773<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>055 4657210<\/strong>,\u00a0<strong>055 4657212<\/strong>,\u00a0<strong>055 4657302<\/strong>,\u00a0<strong>055 4657303<\/strong>,\u00a0<strong>055 4657307<\/strong>, <strong>055 4657313<\/strong>,\u00a0<strong>055 4657314<\/strong>, <strong>055 4657330<\/strong>, <strong>055 4657360<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>055 4658910<\/strong>,&nbsp;<strong>055 4658934<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(<strong><a href=\"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=2552\">qui l\u2019articolo dedicato alle segnalazioni del 2026<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a questo alert riportiamo di seguito altri avvisi di nuove truffe in corso in questo inizio d&#8217;anno che non sembra cominciare sotto i migliori auspici. La prima segnalazione \u00e8 stata lanciata dal Ministero della Salute, altre dalla Polizia Postale, dall&#8217;Agenzia delle Entrate e dalle associazioni dei consumatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/new\/it\/news-e-media\/notizie\/attenzione-false-email-sul-rinnovo-della-tessera-sanitaria-tentativo-di-truffa\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/new\/it\/news-e-media\/notizie\/attenzione-false-email-sul-rinnovo-della-tessera-sanitaria-tentativo-di-truffa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Attenzione a false email sul rinnovo della tessera sanitaria: tentativo di truffa (Ministero della Salute)<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei giorni scorsi il Ministero della Salute ha comunicato che stanno circolando false email che utilizzano indebitamente il nome del Ministero e invitano i cittadini a rinnovare la tessera sanitaria. Si tratta di una&nbsp;<strong>campagna di phishing<\/strong>&nbsp;finalizzata a sottrarre dati personali e sensibili.&nbsp;<strong>Non si tratta di comunicazioni ufficiali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come funziona la truffa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le email fraudolente invitano l\u2019utente a cliccare su un link per procedere al presunto rinnovo della tessera sanitaria. Il link rimanda a un&nbsp;<strong>sito web falso<\/strong>, graficamente simile alle piattaforme istituzionali, all\u2019interno del quale viene richiesto di compilare un modulo con numerosi&nbsp;<strong>dati personali e sensibili<\/strong>. I dati raccolti possono essere utilizzati per scopi illeciti, come la rivendita delle informazioni, la clonazione di documenti o altre attivit\u00e0 fraudolente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come riconoscere e evitare la truffa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Ministero della Salute&nbsp;<strong>non invia email<\/strong>&nbsp;con link per il rinnovo della tessera sanitaria n\u00e9 richiede l\u2019inserimento di dati personali tramite moduli online non istituzionali e ricorda che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la&nbsp;<strong>tessera sanitaria ha una validit\u00e0 di 6 anni<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>in assenza di smarrimento o furto&nbsp;<strong>non \u00e8 necessario effettuare alcuna richiesta di rinnovo<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>la nuova tessera viene inviata automaticamente alla scadenza;<\/li>\n\n\n\n<li>eventuali richieste vanno effettuate&nbsp;<strong>esclusivamente tramite i canali ufficiali<\/strong>, come il sito dell\u2019Agenzia delle Entrate.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa fare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>non cliccare sui link contenuti nelle email sospette;<\/li>\n\n\n\n<li>non fornire dati personali o sensibili;<\/li>\n\n\n\n<li>cancellare immediatamente il messaggio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/www.poliziadistato.it\/articolo\/156960f658b6259515499875\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.poliziadistato.it\/articolo\/156960f658b6259515499875\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Polizia Postale: attenzione alla truffa via PEC<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Polizia Postale comunica che \u00e8 in atto una <strong>campagna di phishing via PEC<\/strong> con cui i truffatori inviano <strong>falsi avvisi urgenti riguardanti fatture scadute o irregolarit\u00e0 amministrative<\/strong>, spacciandosi per enti pubblici o fornitori di servizi. Si ricorda che anche una PEC pu\u00f2 essere utilizzata per finalit\u00e0 fraudolente: la ricezione tramite posta elettronica certificata non garantisce automaticamente l\u2019autenticit\u00e0 del contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Polizia Postale invita a prestare attenzione al messaggio e a valutare che spesso il testo utilizzato dai truffatori \u00e8 allarmistico cos\u00ec da creare nella vittima l\u2019urgenza di effettuare l\u2019operazione richiesta e riporta frasi come &#8220;Azione immediata richiesta&#8221; o &#8220;Ultimo avviso prima del blocco&#8221;. Il messaggio segnala la presenza di fatture insolute, ritardi o anomalie contabili mai riscontrate prima e la richiesta di aprire allegati (spesso file ZIP o PDF con malware) o di cliccare su link esterni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In caso di dubbio <strong>verificare sempre con attenzione il mittente<\/strong>, controllando l\u2019indirizzo PEC completo e non solo il nome visualizzato, <strong>non cliccare su link<\/strong> e <strong>non aprire allegati<\/strong> se non si \u00e8 certi della provenienza del messaggio. In caso di presunte fatture, scadenze o comunicazioni urgenti, <strong>contattare direttamente l\u2019ente o l\u2019azienda<\/strong> utilizzando i recapiti ufficiali reperibili sui siti istituzionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se si sospetta un tentativo di truffa <strong>evitare di fornire dati personali o informazioni sensibili.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/www.commissariatodips.it\/notizie\/articolo\/truffe-online-falsi-messaggi-whatsapp\/index.html\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.commissariatodips.it\/notizie\/articolo\/truffe-online-falsi-messaggi-whatsapp\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Truffe online: falsi messaggi WhatsApp (Polizia Postale)<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Polizia Postale informa che \u00e8 in corso una truffa online che sfrutta l\u2019<strong>hackeraggio degli account WhatsApp<\/strong> per ingannare gli utenti e sottrarre denaro. I malintenzionati, dopo essere riusciti a prendere il controllo di un profilo WhatsApp, inviano messaggi ai contatti della vittima fingendo una <strong>situazione di emergenza<\/strong> o un <strong>problema improvviso<\/strong> (ad esempio difficolt\u00e0 economiche, necessit\u00e0 urgenti o imprevisti), accompagnati da una <strong>richiesta di denaro.<\/strong> La truffa fa leva sul fatto che il messaggio sembra provenire da un contatto conosciuto e fidato, inducendo le vittime ad abbassare il livello di attenzione e a effettuare pagamenti o trasferimenti di denaro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa fare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Verificare sempre l\u2019autenticit\u00e0 delle richieste di denaro, contattando direttamente la persona tramite una chiamata o un altro canale.<\/li>\n\n\n\n<li>Attivare la verifica in due passaggi su WhatsApp per aumentare il livello di protezione del proprio account.<\/li>\n\n\n\n<li>Segnalare e bloccare i messaggi sospetti direttamente all\u2019interno dell\u2019applicazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Informare tempestivamente il contatto qualora si sospetti che il suo account sia stato compromesso.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il consiglio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In presenza di richieste di denaro ricevute tramite chat \u00e8 fondamentale mantenere un atteggiamento prudente e <strong>verificare sempre l\u2019autenticit\u00e0 del messaggio<\/strong>, anche quando sembra provenire da un contatto conosciuto. \u00c8 importante prestare <strong>attenzione a link e comunicazioni inattese<\/strong> e tutelare i propri account <strong>evitando la diffusione di codici di verifica, credenziali di accesso o informazioni personali<\/strong>, che potrebbero essere utilizzate dai truffatori per perpetrare ulteriori frodi. La prudenza e la verifica diretta rappresentano strumenti fondamentali per evitare di cadere in questo tipo di truffe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/avviso-del-21-gennaio-2026\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/avviso-del-21-gennaio-2026\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Campagna di phishing mirata al furto di credenziali SPID (Agenzia delle Entrate)<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stata individuata una nuova campagna di phishing che sfruttando il logo dell\u2019Agenzia delle Entrate, tenta di acquisire le credenziali di accesso delle identit\u00e0 digitali SPID degli utenti.<br>La campagna viene diffusa tramite comunicazioni email ingannevoli che invitano l\u2019utente ad accedere alla propria area riservata dell\u2019Agenzia delle Entrate e contengono al loro interno un link che reindirizza a un sito creato ad hoc per raccogliere credenziali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pagina web fraudolenta presenta agli utenti una falsa schermata di accesso all\u2019area riservata dell\u2019Agenzia delle Entrate che riproduce un modulo di login tramite SPID contraffatto. Nello specifico, viene richiesto all\u2019utente di inserire la sola password della propria identit\u00e0 SPID, mentre l\u2019indirizzo email della vittima \u00e8 gi\u00e0 precompilato tramite personalizzazione del link.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Agenzia delle Entrate disconosce come sempre queste comunicazioni, rispetto alle quali si dichiara totalmente estranea, e raccomanda di prestare la massima attenzione qualora si ricevessero email di questo tipo, evitando di cliccare sui link riportati e di fornire informazioni personali, invitando a procedere immediatamente alla loro eliminazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In caso di dubbi sulla veridicit\u00e0 di una comunicazione ricevuta dall\u2019Agenzia il consiglio \u00e8 di effettuare una verifica preliminare consultando la pagina \u201cFocus sul phishing\u201d del portale istituzionale dell\u2019Agenzia, oppure rivolgendosi ai contatti reperibili sempre sul portale istituzionale&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.agenziaentrate.gov.it<\/a>&nbsp;o direttamente all\u2019Ufficio territorialmente competente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/adiconsum.it\/la-truffa-truman-show-se-la-conosci-la-eviti\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/adiconsum.it\/la-truffa-truman-show-se-la-conosci-la-eviti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La truffa \u201cTruman show\u201d: se la conosci la eviti! (Adiconsum)<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La truffa \u201cTruman Show\u201d rappresenta una delle evoluzioni pi\u00f9 insidiose delle frodi finanziarie online, tanto da meritare il paragone con il celebre film del 1998 interpretato da Jim Carrey, in cui il protagonista vive inconsapevole all\u2019interno di un set cinematografico costruito ad arte. Vediamo nel dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come inizia la trappola<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La truffa, come sempre, inizia con la promessa di guadagni eccezionali. Dal primo SMS parte la richiesta di spostare la conversazione su gruppi WhatsApp o Telegram, dove, per acquisire credibilit\u00e0, vengono presentati, in maniera molto teatrale,&nbsp;dei sedicenti esperti membri del gruppo che hanno avuto successo, commenti entusiastici, screenshot di giornali, foto create con l\u2019intelligenza artificiale, che magnifichino i profitti (ovviamente falsi) dei giornali.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201cEsperti\u201d e analisti con linguaggio istituzionale impeccabile (nessun errore grammaticale, termini tecnici precisi)<\/li>\n\n\n\n<li>Altri \u201cmembri\u201d che commentano entusiasticamente i propri successi<\/li>\n\n\n\n<li>Screenshot di presunti profitti<\/li>\n\n\n\n<li>Foto e articoli di giornale (spesso generati con IA)<\/li>\n\n\n\n<li>Commenti e interazioni continue che simulano una comunit\u00e0 reale e attiva.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Primo alert. Una presentazione dell\u2019investimento simile gi\u00e0 dovrebbe mettere in dubbio la sua veridicit\u00e0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019app fasulla e la doppia frode<\/strong> che in realt\u00e0 \u00e8 una semplice WebView: una finestra che mostra contenuti caricati da un server controllato interamente dai criminali. All\u2019interno dell\u2019app la vittima vede:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Un dashboard di trading professionale<\/li>\n\n\n\n<li>Operazioni in corso con profitti crescenti<\/li>\n\n\n\n<li>Grafici e saldi che aumentano magicamente<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nulla di tutto ci\u00f2 \u00e8 reale: non esiste alcuna piattaforma di trading collegata ai mercati, n\u00e9 operazioni effettive, ma si fa credere che gli investitori stiano guadagnando. \u00c8 tutto simulato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto arrivano le richieste decisive:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Verifica dell\u2019identit\u00e0 (KYC): caricamento di documento d\u2019identit\u00e0, selfie, dati sensibili<\/li>\n\n\n\n<li>Deposito iniziale: bonifico, criptovalute o altri metodi per \u201cattivare\u201d l\u2019investimento.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui si consuma la doppia frode:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Perdita immediata dei soldi versati (irrecuperabili, specie se in crypto)<\/li>\n\n\n\n<li>Furto d\u2019identit\u00e0: i documenti caricati verranno riutilizzati per altre truffe, per aprire conti fraudolenti, per tentare SIM swap o per raggirare persino la banca della vittima.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Secondo alert. Un intermediario autorizzato non chiede mai dati e fondi in maniera tanto semplice, senza misure di sicurezza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come difendersi: i segnali da non ignorare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima e pi\u00f9 importante difesa resta sempre la stessa in tutte le truffe: non farsi prendere da paura di perdere l\u2019occasione o da ingordigia. Adiconsum invita tutti i consumatori a diffidare e a segnalare immediatamente proposte sospette alle autorit\u00e0 competenti. La consapevolezza \u00e8 l\u2019arma pi\u00f9 potente contro queste sofisticate trappole digitali. Nel film, Truman alla fine fugge dal set. \u00c8 bene che lo faccia anche il risparmiatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/adiconsum.it\/attenzione-truffa-su-facebook-e-whatsapp-a-nome-di-adiconsum-nazionale-ma-non-siamo-noi\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/adiconsum.it\/attenzione-truffa-su-facebook-e-whatsapp-a-nome-di-adiconsum-nazionale-ma-non-siamo-noi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Truffa su Facebook e WhatsApp a nome di Adiconsum Nazionale<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adiconsum Nazionale lancia l\u2019allarme: numerosi consumatori stanno segnalando la presenza di un profilo fake su Facebook che imita esattamente la pagina ufficiale dell\u2019associazione, utilizzando lo stesso nome e la stessa foto profilo. Il truffatore, una volta accettata la richiesta di amicizia, contatta le vittime proponendo di entrare in un gruppo WhatsApp dedicato a presunti investimenti ad alto rendimento. Si tratta chiaramente di una truffa volta a sottrarre denaro o dati personali: Adiconsum Nazionale non ha alcun profilo personale su Facebook, n\u00e9 gestisce o promuove gruppi di investimento su WhatsApp o altre piattaforme.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso principio \u00e8 valido per <a href=\"https:\/\/www.regione.toscana.it\/elenco-regionale-associazioni-dei-consumatori-e-degli-utenti\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.regione.toscana.it\/elenco-regionale-associazioni-dei-consumatori-e-degli-utenti\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tutte le associazioni dei consumatori riconosciute dalla Regione Toscana.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettaglio che smaschera immediatamente il falso profilo \u00e8 il mittente dei messaggi o delle eventuali chiamate, che appare come \u201cAdiconsum Nazionale (yao.nu.zheng.fu.fan.zhong.zheng.shi.ban.39850)\u201d \u2013 una denominazione priva di senso e tipica di account fraudolenti creati per confondere le vittime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa fare se ricevi una richiesta simile?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Non accettare la richiesta di amicizia.<\/li>\n\n\n\n<li>Non rispondere a messaggi o richieste di entrare in gruppi.<\/li>\n\n\n\n<li>Non cliccare su alcun link ricevuto.<\/li>\n\n\n\n<li>Segnala immediatamente il profilo falso a Facebook (tramite l\u2019opzione \u201cSegnala profilo\u201d \u2192 \u201cFinto\u201d o \u201cImpersonificazione\u201d).<\/li>\n\n\n\n<li>Segnala anche il gruppo o il numero WhatsApp corrispondente sulla piattaforma WhatsApp.<\/li>\n\n\n\n<li>In caso di dubbi o se hai gi\u00e0 fornito dati\/denaro, contatta subito le autorit\u00e0!<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Col nuovo anno sono in netto aumento le segnalazioni dei cittadini sui tentativi di truffa utilizzando in modo fraudolento il nome della Regione Toscana. Le chiamate giungono da falsi numeri con prefisso di Firenze.<br \/>\nAttenzione anche a false email sul rinnovo della tessera sanitaria, a false Pec e a messaggi WhatsApp.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2339,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51],"tags":[62,132,25,57,127,131,264,67],"class_list":["post-2555","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-associazioni-dei-consumatori","tag-fascicolo-sanitario","tag-privacy","tag-regione-toscana","tag-registro-delle-opposizioni","tag-sanita","tag-tessera-sanitaria","tag-truffe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2555"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2555\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2604,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2555\/revisions\/2604"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}