{"id":2913,"date":"2026-07-30T08:00:00","date_gmt":"2026-07-30T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=2913"},"modified":"2026-08-07T11:59:57","modified_gmt":"2026-08-07T09:59:57","slug":"stop-alla-distruzione-dei-prodotti-tessili-invenduti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=2913","title":{"rendered":"Stop alla distruzione dei prodotti tessili invenduti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Divieto di distruzione dei prodotti tessili, abbigliamento e calzature invendute.&nbsp;Applicazione del&nbsp;diritto alla riparazione. Giro di vite sul&nbsp;greenwashing<\/strong>, con la possibilit\u00e0 di sanzionare le pratiche scorrette. <a href=\"https:\/\/www.helpconsumatori.it\/news-dalleuropa\/europa\/dal-19-luglio-stop-alla-distruzione-dei-prodotti-tessili-invenduti\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.helpconsumatori.it\/news-dalleuropa\/europa\/dal-19-luglio-stop-alla-distruzione-dei-prodotti-tessili-invenduti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sono le tre tappe estive, con altrettante date, che segnano nuove regole per chi acquista<\/a>. Fra luglio e settembre l\u2019Unione europea rende operative una serie di misure che ampliano le tutele di chi fa acquisti e promuovono&nbsp;nuove logiche per ridurre gli sprechi e puntare alla riparabilit\u00e0 dei prodotti&nbsp;e alla corretta informazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>19 luglio: stop alla distruzione dei prodotti tessili invenduti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire da questa data cade una pratica finora legale:<strong>&nbsp;le grandi aziende non potranno pi\u00f9 mandare al macero capi di abbigliamento, accessori e calzature rimasti invenduti ma ancora in perfette condizioni<\/strong>. La logica \u00e8 quella di salvare da distruzione i prodotti che possono essere rivenduti, riciclati, regalati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La misura nasce per rendere i prodotti&nbsp;<strong>pi\u00f9 durevoli, riciclabili e riparabili<\/strong>, contrastando una delle pratiche pi\u00f9 controverse del fast fashion e del lusso, ovvero l\u2019eliminazione dei prodotti rimasti nei magazzini. Sotto la spinta del<strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=OJ:L_202401781\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;Regolamento Ecodesign per i prodotti sostenibili<\/a><\/strong>, l\u2019Ue punta a contrastare gli sprechi nella moda e a imporre un obbligo di trasparenza, per cui le aziende dovranno rendere pubbliche quantit\u00e0, destinazione e modalit\u00e0 di gestione degli invenduti. L\u2019applicazione del divieto di distruzione per abbigliamento, tessili e calzature avverr\u00e0 in modo graduale.&nbsp;<strong>Per le imprese di medie dimensioni l\u2019obbligo scatter\u00e0 nel 2030<\/strong>, mentre le realt\u00e0 micro e piccole restano fuori dal perimetro. Dal 2030 il divieto si estender\u00e0 alle medie imprese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa cambia per chi acquista? La rendicontazione pubblica&nbsp;<strong>obbliga i marchi a uscire allo scoperto sugli sprechi,<\/strong>&nbsp;e i beni sottratti alla distruzione rientrano nei canali della rigenerazione, delle donazioni e del mercato dell\u2019usato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>31 luglio: il diritto alla riparazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entro la fine di luglio i Paesi membri sono chiamati a tradurre nel diritto nazionale la cosiddetta&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=OJ:L_202401799\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">direttiva \u201cRight to Repair\u201d<\/a><\/strong>&nbsp;che disciplina il diritto alla riparazione. Da quel momento chi produce un bene tecnicamente riparabile dovr\u00e0, su richiesta, provvedere alla riparazione e comunicare in modo trasparente tempi e costi del servizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la prima volta la riparazione si trasforma in un diritto che si pu\u00f2 pretendere. \u201cAl fine di ridurre lo smaltimento prematuro di beni funzionali acquistati dai consumatori e&nbsp;incoraggiare questi ultimi a&nbsp;usare i&nbsp;beni pi\u00f9 a&nbsp;lungo, \u00e8 necessario \u2013 si legge nella direttiva \u2013<strong>&nbsp;rafforzare le disposizioni connesse alla riparazione dei beni, consentendo ai consumatori di chiedere una riparazione a&nbsp;prezzi accessibili<\/strong>&nbsp;da parte del prestatore di servizi di riparazione di loro scelta. La riparazione dovrebbe tradursi in consumo sostenibile, in quanto \u00e8 probabile che comporter\u00e0 una riduzione dei rifiuti provenienti dai beni scartati, una minore domanda di risorse, compresa l\u2019energia, per la fabbricazione e&nbsp;la vendita di nuovi beni che sostituiscono quelli difettosi, e&nbsp;una riduzione delle emissioni di gas a&nbsp;effetto serra\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cadono dunque gli ostacoli che impedivano ai riparatori indipendenti di ricorrere a ricambi originali, equivalenti o realizzati con la stampa 3D. Scegliere di riparare anzich\u00e9 sostituire far\u00e0 maturare<strong>&nbsp;un anno aggiuntivo di garanzia<\/strong>, e dal 2027 sar\u00e0 attiva una piattaforma europea per individuare riparatori, mettere a confronto i prezzi e consultare le recensioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>27 settembre 2026: \u00e8 la volta del greenwashing<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A settembre scatta un giro di vite sul greenwashing. &nbsp;\u201cI consumatori non dovrebbero essere ingannati sulle<strong>&nbsp;caratteristiche ambientali o sociali<\/strong>&nbsp;di un prodotto o sugli aspetti relativi alla circolarit\u00e0, quali la durabilit\u00e0, la riparabilit\u00e0 o la riciclabilit\u00e0, mediante la presentazione generale di un prodotto\u201d, spiega&nbsp;<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=OJ:L_202400825\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la direttiva (UE) 2024\/825<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le formule ambientali generiche e non documentabili, quali \u201ceco-friendly\u201d, \u201cgreen\u201d, \u201cimpatto zero\u201d o \u201cclimaticamente neutro\u201d, passano tra le pratiche commerciali scorrette e&nbsp;<strong>possono essere sanzionate<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa cambia per chi fa acquisti? Il CEC Italia spiega che \u201c<strong>definizioni come \u201csostenibile\u201d o \u201camico dell\u2019ambiente\u201d non potranno pi\u00f9 comparire se l\u2019azienda non \u00e8 in grado di dimostrarne il fondamento<\/strong>\u00a0con dati alla mano. Non sar\u00e0 sufficiente compensare le emissioni per fregiarsi dell\u2019etichetta di \u201cneutralit\u00e0 climatica\u201d, n\u00e9 spacciare per sostenibile un intero prodotto puntando su un dettaglio secondario. Via libera soltanto ai marchi che poggiano su certificazioni riconosciute. La direttiva mette inoltre nel mirino l\u2019obsolescenza programmata e prevede un\u2019etichetta europea sulla durabilit\u00e0, cos\u00ec da confrontare i prodotti in base a quanto durano davvero\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/adiconsum.it\/stop-alla-distruzione-dei-vestiti-invenduti-in-vigore-il-regolamento-ue-2024-1781\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Stop alla distruzione dei vestiti invenduti: in vigore il Regolamento UE 2024\/1781 (Adiconsum.it)<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 19 luglio divieto per le grandi imprese di distruggere abbigliamento, calzature e prodotti tessili invenduti. Dal 31 luglio gli Stati dovranno tradurre nel diritto nazionale la direttiva sul diritto alla riparazione. E a settembre tocca al greenwashing. <\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":2914,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[111,108,284,277,176,79,216,86],"class_list":["post-2913","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-informazioni-utili","tag-ambiente","tag-etichettatura","tag-garanzia","tag-impatto-ambientale","tag-marchi","tag-normativa","tag-riparazione-prodotti","tag-unione-europea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2913"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2913\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2917,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2913\/revisions\/2917"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2914"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}