{"id":653,"date":"2023-04-20T10:12:00","date_gmt":"2023-04-20T08:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=653"},"modified":"2023-04-26T12:26:16","modified_gmt":"2023-04-26T10:26:16","slug":"dalleuropa-rafforzate-le-norme-sulla-sicurezza-dei-prodotti-di-consumo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/?p=653","title":{"rendered":"Dall&#8217;Europa: rafforzate le norme sulla sicurezza dei prodotti di consumo"},"content":{"rendered":"\n<p>Pubblichiamo <strong>due notizie che arrivano dall\u2019Unione Europea<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/it\/press-room\/20230327IPR78544\/prodotti-di-consumo-rafforzate-le-norme-ue-sulla-sicurezza\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/it\/press-room\/20230327IPR78544\/prodotti-di-consumo-rafforzate-le-norme-ue-sulla-sicurezza\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Nelle scorse settimane il Parlamento ha approvato in via definitiva<\/a> le norme riviste sulla sicurezza dei prodotti di consumo non alimentari con 569 voti favorevoli, 13 contrari e zero astensioni. Il <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/it\/press-room\/20221128IPR58018\/deal-on-eu-rules-to-better-protect-online-shoppers-and-vulnerable-consumers\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/it\/press-room\/20221128IPR58018\/deal-on-eu-rules-to-better-protect-online-shoppers-and-vulnerable-consumers\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nuovo regolamento<\/a> allinea la direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti agli ultimi sviluppi in materia di digitalizzazione e al forte aumento degli acquisti online.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Migliorare le valutazioni della sicurezza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per garantire che tutti i prodotti immessi sul mercato siano sicuri per i consumatori, il regolamento generale sulla sicurezza dei prodotti prevede che durante le valutazioni della sicurezza si tenga conto anche dei rischi per i consumatori pi\u00f9 vulnerabili (ad esempio i minori), degli aspetti di genere e dei rischi per la cibersicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vigilanza del mercato e negozi online<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo regolamento prevede pi\u00f9 obblighi per gli operatori economici (fabbricanti, importatori e distributori), aumenta i poteri delle autorit\u00e0 di vigilanza del mercato e introduce obblighi chiari per i fornitori di mercati online. Per limitare i rischi, questi ultimi dovranno collaborare con le autorit\u00e0 di vigilanza del mercato, che, a loro volta, potranno ordinare ai mercati online di rimuovere o disabilitare l&#8217;accesso alle offerte di prodotti pericolosi senza indebito ritardo e in ogni caso entro due giorni lavorativi. I prodotti provenienti da paesi non UE potranno essere immessi sul mercato solo se un operatore economico stabilito nell&#8217;Unione europea si assume la responsabilit\u00e0 della loro sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Procedure di richiamo efficienti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 i tassi di restituzione attuali rimangono bassi e <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/files\/new-general-product-safety-regulation-factsheet_en\" target=\"_blank\">si stima che un terzo dei consumatori dell&#8217;UE<\/a> continui a utilizzare prodotti richiamati, il nuovo regolamento migliora la procedura di richiamo dei prodotti. Se un prodotto dev&#8217;essere richiamato, i consumatori ne dovranno essere informati direttamente e avranno diritto alla riparazione, alla sostituzione o al rimborso. I consumatori avranno anche il diritto di presentare reclami o di <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/it\/press-room\/20201120IPR92116\/i-consumatori-europei-potranno-difendere-collettivamente-i-propri-diritti\" target=\"_blank\">intraprendere azioni collettive<\/a>. Le informazioni sulla sicurezza dei prodotti e sulle possibilit\u00e0 di ricorso dovranno essere rese disponibili in un linguaggio chiaro e facilmente comprensibile. Il sistema di allarme rapido per i prodotti pericolosi (portale &#8220;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/safety-gate-alerts\/screen\/webReport\" target=\"_blank\">Safety Gate<\/a>&#8220;) sar\u00e0 modernizzato per consentire una rilevazione pi\u00f9 efficace dei prodotti pericolosi e garantire una migliore accessibilit\u00e0 alle persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prossime tappe<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prima di poter essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell&#8217;UE ed entrare in vigore, il testo dovr\u00e0 essere approvato formalmente anche dal Consiglio. Il regolamento si applicher\u00e0 una volta trascorsi 18 mesi dall\u2019entrata in vigore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Contesto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2021 il <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/web\/products-eurostat-news\/-\/ddn-20220202-1\" target=\"_blank\">73% dei consumatori ha acquistato prodotti online<\/a> (rispetto al 50% del 2014) e nel 2020 <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/thinktank\/it\/document\/EPRS_BRI(2021)698028\" target=\"_blank\">gli ordini da paesi terzi hanno raggiunto il 21%<\/a> (nel 2014 erano l&#8217;8%). Secondo la relazione annuale 2020 sul <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/safety-gate\/#\/screen\/pages\/reports\" target=\"_blank\">Safety Gate<\/a>, il 26% delle segnalazioni di prodotti pericolosi riguardava prodotti venduti online e almeno il 62% prodotti provenienti da paesi al di fuori dell&#8217;UE e del SEE. Le nuove norme <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?qid=1628522210573&amp;uri=CELEX%3A52021PC0346\" target=\"_blank\">dovrebbero<\/a> far risparmiare ai consumatori dell&#8217;UE circa 1 miliardo di euro nel primo anno e circa 5,5 miliardi nel prossimo decennio. Riducendo il numero di prodotti pericolosi sul mercato, le nuove misure dovrebbero contribuire a limitare i danni provocati ai consumatori europei da incidenti evitabili legati ai prodotti (stimati oggi a 11,5 miliardi di euro all&#8217;anno) nonch\u00e9 i costi dell&#8217;assistenza sanitaria (stimati a 6,7 miliardi di euro all&#8217;anno).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La seconda notizia \u00e8 di oggi.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/it\/ip_23_2366\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/it\/ip_23_2366\" target=\"_blank\">La Commissione ha proposto di rivedere le vigenti norme che riguardano la commercializzazione di una serie di prodotti agroalimentari<\/a>, quali frutta e verdura, succhi e confetture di frutta, miele, pollame o uova. Le revisioni proposte dovrebbero aiutare i consumatori a operare scelte informate per una dieta pi\u00f9 sana e contribuire a prevenire gli sprechi alimentari.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le scelte proposte dalla Commissione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>etichettatura di origine &#8211; <\/strong>norme pi\u00f9 chiare e obbligatorie per <strong>miele, frutta a guscio e frutta secca, banane mature, nonch\u00e9 frutta e verdura rifilate, trasformate e tagliate<\/strong> (come le foglie di insalata confezionate). In caso di miscele, occorrer\u00e0 riportare sull&#8217;etichetta il o i paesi di origine. Il fatto di elencare i paesi di origine consentir\u00e0 di aumentare la trasparenza per i consumatori, oltre a promuovere la produzione di questi prodotti nell&#8217;UE;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>sprechi alimentari &#8211;<\/strong> le revisioni proposte riguardano sia i rifiuti alimentari che quelli di imballaggio. Ad esempio, per gli <strong>ortofrutticoli esteticamente meno attraenti<\/strong> (con difetti esterni, ma comunque adatti al consumo locale\/diretto) venduti a livello locale e direttamente dai produttori ai consumatori \u00e8 prevista una deroga dalle norme di commercializzazione. Valorizzarne la freschezza potrebbe offrire ai consumatori maggiori opportunit\u00e0 di acquistare frutta e verdura fresca a prezzi pi\u00f9 accessibili e andare a vantaggio dei produttori attivi nelle filiere corte. Lo stesso vale per alcuni prodotti colpiti da calamit\u00e0 naturali o da altre circostanze eccezionali, se il loro consumo \u00e8 sicuro;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>imballaggio &#8211; <\/strong>i prodotti destinati alla donazione potrebbero essere esentati dai principali requisiti di etichettatura. Ci\u00f2 potr\u00e0 ridurre gli adempimenti burocratici e le esigenze di etichettatura, facilitando il lavoro degli operatori;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>succhi di frutta &#8211;<\/strong> potranno recare la menzione &#8220;senza zuccheri aggiunti&#8221; per chiarire che, contrariamente ai nettari di frutta, i succhi non possono per definizione contenere zuccheri aggiunti, una caratteristica di cui la maggior parte dei consumatori non \u00e8 a conoscenza. Inoltre, per rispondere alla crescente domanda di prodotti con meno zuccheri, un succo riformulato potrebbe indicare sull&#8217;etichetta &#8220;succo di frutta a tasso ridotto di zuccheri&#8221;. Per semplificare ulteriormente e adattarsi ai gusti dei consumatori, il termine &#8220;acqua di cocco&#8221; potrebbe essere utilizzato accanto a &#8220;succo di cocco&#8221;;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>confetture e marmellate &#8211;<\/strong> il <strong>contenuto di frutta sar\u00e0 portato<\/strong> da 350 a 450 grammi minimi (550 per i prodotti di alta qualit\u00e0) per chilogrammo di prodotto finito. Con l&#8217;aumento generalizzato del contenuto di frutta, ai consumatori verrebbe offerto un prodotto con meno zuccheri liberi e una quantit\u00e0 di frutta superiore a quella attuale. Il termine &#8220;marmellata&#8221;, finora autorizzato soltanto per le confetture di agrumi, si applicherebbe a tutte le confetture, in modo da adeguare il nome del prodotto a quello pi\u00f9 utilizzato a livello locale;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>uova &#8211;<\/strong> i pannelli solari potrebbero essere introdotti nei sistemi di produzione all&#8217;aperto per stimolare l&#8217;approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili. Anche la <strong>stampigliatura delle uova verrebbe effettuata direttamente in azienda<\/strong> per migliorare la tracciabilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Prossime tappe<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le proposte per gli ortofrutticoli freschi, le uova e il pollame sono oggetto di atti delegati e di esecuzione. I testi resteranno aperti al <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/law\/better-regulation\/have-your-say_it\">riscontro del pubblico per un mese<\/a>. Successivamente, gli atti delegati saranno adottati e sottoposti all&#8217;esame del Parlamento europeo e del Consiglio per un periodo di due mesi. La Commissione li pubblicher\u00e0 al termine di questa procedura. Le proposte riguardanti confetture, marmellate, succhi di frutta e miele sono incluse in direttive e seguiranno il processo colegislativo ordinario del Parlamento europeo e del Consiglio prima della loro pubblicazione ed entrata in vigore. Parallelamente, la Commissione intende trasmettere al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione riguardante la prossima adozione di nuove norme di commercializzazione per il sidro di mele e di pere e per l&#8217;etichettatura di origine dei legumi secchi. Questi prodotti non sono attualmente soggetti alle norme di commercializzazione del <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=celex%3A32013R1308\">regolamento sull&#8217;organizzazione comune dei mercati<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 protezione per i consumatori vulnerabili, come minori e persone con disabilit\u00e0, rimozione rapida dei prodotti pericolosi e maggiore efficacia dei richiami.<br \/>\nLa Commissione aggiorna anche le norme sulla commercializzazione dei prodotti agroalimentari.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":527,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[13,81,108,79,123,86],"class_list":["post-653","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-informazioni-utili","tag-agroalimentare","tag-e-commerce","tag-etichettatura","tag-normativa","tag-spreco-alimentare","tag-unione-europea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=653"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/653\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":654,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/653\/revisions\/654"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/527"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/infoconsumotoscana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}