Le app e i dispositivi di tipo “fitness tracker” misurano le prestazioni sportive (rilevando ad esempio i passi fatti, la distanza percorsa in bicicletta o di corsa, le calorie consumate durante una determinata attività fisica, ecc.) e monitorano e registrano alcuni parametri di stato psicofisico (ad esempio, il battito cardiaco, la pressione sanguigna, il livello di stress, le ore dormite, la quantità di acqua bevuta, il peso, le calorie e le tipologie di cibo mangiate).
Si tratta di ausili utili per tentare di mantenere un buono stato di forma o per migliorare le performance sportive. Tuttavia occorre sempre ricordare che tali strumenti:
• sono in grado di raccogliere moltissimi dati, anche di natura sensibile, cioè riferiti al nostro stato psico-fisico e di salute, che potrebbero anche essere trasmessi a terzi per finalità non sempre conosciute. Inoltre, app e dispositivi fitness tracker hanno anche funzioni di geolocalizzazione che possono tracciare la nostra posizione e i nostri spostamenti in un preciso momento e nel tempo;
• sono integrati nell’Internet delle cose (IoT), sono cioè capaci di dialogare e scambiare dati con altre app e altri dispositivicome il pc o lo smartphone. Ciò aumenta notevolmente le possibilità di trattamento e diffusione dei dati personali raccolti da tali strumenti, per finalità e con modalità di cui non sempre siamo consapevoli. Potrebbe anche accadere che il fitness tracker raccolga a sua volta dati da altri dispositivi (computer, smartphone, ecc.) e app con cui è interconnesso;
• hanno una spiccata “vocazione social”, cioè possiedono funzionalità che consentono di condividere obiettivi, sfide e risultati con altri utenti, spesso sconosciuti.
Quando si utilizzano tali strumenti è quindi sempre bene farlo con consapevolezza e adottando alcune importanti accortezze.
Consulta il decalogo del Garante Privacy con indicazioni e consigli utili per difendersi dal furto e dall’abuso di dati personali.
