Nell’approfondimento odierno facciamo il punto sulle ultime segnalazioni in merito alle truffe.

Da qualche tempo imperversa la truffa delle false azioni Fininvest, che promette facili guadagni. L’azienda, del tutto estranea, ha già presentato denuncia. Lo segnala il sito Helpconsumatori.it.

Falsi investimenti in azioni Finivest con un deposito di 250 euro, garantiti dall’azienda e dallo Stato. È la nuova truffa che imperversa da qualche tempo, la truffa delle false azioni Finivest contro la quale l’azienda, che non c’entra nulla, ha già presentato denuncia alle autorità. La vicenda avrebbe già coinvolti migliaia di cittadini. Il Codacons annuncia di aver presentato oggi un esposto alle Procure della Repubblica di Roma e Milano, oltre che a Consob e Polizia Postale, chiedendo di intervenire a tutela degli utenti.

Sul sito Fininvest il pop up si apre prima ancora di approdare sulla pagina: “Fininvest è del tutto estranea a proposte di investimento in azioni della società promosse attraverso campagne pubblicitarie diffuse sui social, ovvero presentate telefonicamente da sedicenti collaboratori. Fininvest ha già denunciato tali condotte alle autorità competenti, anche a tutela di coloro che potrebbero essere tratti in inganno”.

La truffa delle finte azioni Fininvest sfrutta chiamate che partono da numeri false, con voci che parlano italiano e che vengono replicate con l’intelligenza artificiale. Come spiega il Codacons, “la truffa ha uno schema molto semplice: i cittadini ricevono una telefonata da un numero non registrato in rubrica, dove una voce registrata si presenta come holding Fininvest, proponendo investimenti “sicuri” da 250 euro promossi dalla famiglia Berlusconi e promettendo facili guadagni. Chi, incuriosito da tale messaggio, accetta di essere contattato da un operatore per ulteriori dettagli, si vede proporre un investimento azionario esclusivo attraverso una piattaforma che utilizza l’intelligenza artificiale, garantito dallo Stato Italiano e senza commissioni. Per invogliare gli utenti ad accettare la proposta, viene proposto di investire una piccola somma di 250 euro, che darà accesso a un “bonus di benvenuto” dal 30% al 100% del capitale investito”.

Chi cade in trappola e accetta l’offerta, oltre a perdere i soldi versati, fornisce ai cybercriminali i propri dati bancari, col rischio di operazioni illecite sul proprio conto corrente. Per questo il Codacons ha chiesto l’intervento di Consob e Polizia postale, mentre alle Procure di Roma e Milano si chiede di aprire indagini per i reati di Truffa aggravata, Frode informatica e Accesso abusivo a sistemi informatici.

INPS: Avviato l’invio massivo di e-mail contro phishing e smishing

L’Inps ha lanciato una campagna di invio massivo di e-mail per proteggere gli utenti dai crescenti tentativi di phishing e smishing che sfruttano il logo e il nome dell’Istituto.

Questi messaggi informativi, inviati a tutti gli utenti con un indirizzo e-mail registrato, fanno parte di un’iniziativa nazionale di sensibilizzazione contro le truffe digitali.

Il processo di invio è già in corso e continuerà nei prossimi giorni. Contemporaneamente, verranno affissi manifesti anti-truffa nelle sedi territoriali, contenenti un QR code per accedere al vademecum online “Attenzione alle truffe” presente su www.inps.it (http://www.inps.it).

Inoltre, un apposito avviso è stato diffuso tramite l’app INPS Mobile e le campagne di sensibilizzazione proseguono sui social ufficiali dell’Istituto, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza digitale e fornire strumenti di protezione agli utenti.

In caso di dubbi, è fondamentale non cliccare su collegamenti sospetti, non scaricare allegati anomali e verificare sempre il mittente. Gli utenti possono consultare il vademecum sul sito INPS o contattare il Contact Center (803.164 da rete fissa, 06.164.164 da cellulare) o tramite i profili social ufficiali.