Nell’approfondimento di oggi ci occupiamo di illustrare le relazioni annuali di alcune Autorità amministrative indipendenti presentate nei giorni scorsi: Arera, Garante Privacy e AgCom. Vedremo anche la Relazione sull’attività dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) e il Rapporto sull’attività di gestione degli esposti dei clienti delle banche e delle finanziarie sul 2025, a cura della Banca d’Italia, e il Rapporto di Irpet sul turismo in Toscana. La consueta rassegna dei provvedimenti delle Autorità riprenderà dopo la pausa estiva.

Dalla relazione di Arera emerge che nel 2025 i mercati internazionali hanno continuato a mostrare una forte sensibilità agli eventi di carattere geopolitico. Dopo una fase iniziale caratterizzata da condizioni relativamente favorevoli, il quadro macroeconomico ha mostrato un progressivo deterioramento nel corso dell’anno, in particolare a causa delle decisioni di politica commerciale adottate dagli Stati Uniti a partire dalla primavera, che hanno determinato un marcato aumento dell’incertezza e una revisione al ribasso delle aspettative di crescita globale. Al contesto internazionale, caratterizzato dal protrarsi dei conflitti in Ucraina e nell’area israelo-palestinese, si è aggiunto l’acuirsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, culminate nell’escalation militare tra Israele e Iran nell’estate del 2025, con riflessi significativi sui mercati energetici e un aumento della volatilità dei prezzi.

In Italia il quadro energetico e ambientale è stato caratterizzato da segnali contrastanti. Nel settore elettrico si è registrata un’inversione di tendenza nel mix di produzione con le rinnovabili in calo dell’1,5%, e il termoelettrico che, tornato a crescere (+5,2%), traina la crescita della produzione complessiva (+2,4%). Nel settore gas da segnalare i consumi in ripresa, che salgono del 2%. In aumento anche l’import sostenuto dal raddoppio dei flussi provenienti dagli Usa e dall’incremento rilevante di gas in arrivo dal Nord (Norvegia e Olanda). Il GNL, che rappresenta circa un terzo dell’import complessivo è cresciuto del 44% in un anno. In entrambi i settori, le famiglie nel mercato libero pagano di più rispetto a quelle nei servizi di tutela. Sul fronte della tutela dei consumatori, l’ampio ricorso ai bonus sociali, che hanno raggiunto 4,3 milioni di famiglie, testimonia quanto il sostegno economico resti centrale per molte famiglie italiane.

Energia, ARERA: l’Italia del 2025 tra prezzi record e rallentamento delle rinnovabili (Helpconsumatori.it)

La Relazione annuale del Garante Privacy illustra i diversi ambiti di intervento dell’Autorità in un anno caratterizzato da un rapido e pervasivo processo di trasformazione, trainato dall’intelligenza artificiale e destinato a incidere profondamente su tutti i livelli della società.

Gli interventi più rilevanti

Dagli interventi nei settori più innovativi, come l’intelligenza artificiale relazionale, i deepfake e l’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche, alle attività ormai consolidate come il contrasto al telemarketing aggressivo, la tutela dei lavoratori, l’age verification e la protezione dei dati sanitari, l’Autorità ha confermato il proprio ruolo centrale nella tutela dei diritti e della protezione dei dati personali.

Il 2025 si apre con la decisione del Garante di limitare il trattamento dei dati degli utenti italiani da parte di due società cinesi che gestiscono DeepSeek, il sistema di intelligenza artificiale conversazionale, progettato per comprendere ed elaborare il linguaggio naturale che aveva registrato milioni di download nel giro di pochi giorni.

Nel corso dell’anno l’Autorità, a seguito della ricezione di diverse segnalazioni sul fenomeno del cosiddetto deepfake, ha avviato un’attività istruttoria, dalla quale è emersa la presenza sul mercato di numerose piattaforme che consentono di utilizzare la voce e/o le immagini di altre persone, per generare contenuti audio, fotografici e audiovisivi, in apparenza realistici, basati su tali elementi identificativi.

Alla luce delle criticità emerse, l’Autorità ha quindi adottato un provvedimento di avvertimento nei confronti degli utilizzatori di tali piattaforme, come Grok, ChatGPT e Clothoff.

L’utilizzo di tali strumenti e la diffusione dei contenuti così generati, tramite social media o altri servizi digitali e applicazioni di messaggistica, possono determinare, oltre a possibili fattispecie di reato, in assenza del consenso degli interessati, gravi violazioni dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone coinvolte, con tutte le conseguenze, anche sanzionatorie, previste dalla normativa in materia di protezione dei dati personali. Il Garante ha inoltre richiamato i fornitori di tali servizi alla necessità di progettare, sviluppare e rendere disponibili applicazioni e piattaforme che, fin dalla progettazione, garantiscano il rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali.

La Relazione annuale Agcom 2026 intreccia dati di mercato, spoofing telefonico, Digital Services Act, Piracy Shield, crisi dell’editoria e protezione dei contenuti giornalistici. Il presidente Lasorella chiede strumenti più stabili per affrontare piattaforme transnazionali, IA generativa e nuove forme di potere algoritmico. (Leggi l’articolo di agendadigitale.eu)

Dalla Relazione sull’attività dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) emerge che nel 2025 l’ABF ha ricevuto oltre 13.500 ricorsi, in leggero calo rispetto all’anno precedente (- 3 per cento); il contenzioso è in ripresa nella seconda parte dell’anno e nei primi mesi del 2026. Continuano a crescere i ricorsi legati a utilizzi fraudolenti, che rappresentano oltre un terzo del totale, sebbene restino molto contenuti rispetto al totale delle transazioni. Si conferma il calo del contenzioso relativo alle estinzioni anticipate dei finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio (CQS).

Nel 2025 i Collegi hanno deciso oltre 12.500 ricorsi: il 56 per cento si è concluso con un esito sostanzialmente favorevole ai clienti, tra accoglimenti (totali o parziali) e accordi raggiunti tra le parti prima della decisione. Resta elevato il tasso di adesione degli intermediari alle decisioni dell’Arbitro: anche nel 2025, escludendo la materia CQS, si è attestato al 94 per cento, in linea con l’anno precedente. Elevati gli importi riconosciuti ai clienti: nel 2025 sono stati restituiti ai clienti quasi 8 milioni di euro.

Per quanto riguarda il Rapporto sugli esposti dei clienti delle banche e delle finanziarie, nel 2025 la Banca d’Italia ha ricevuto oltre 12.800 esposti da parte dei clienti di banche e finanziarie, l’8 per cento in più rispetto al 2024. L’aumento è riconducibile soprattutto a blocchi dell’operatività del conto corrente e a problemi legati a vicende successorie.

Le segnalazioni legate alle richieste di rinegoziazione dei mutui sono diminuite del 30 per cento. In flessione (-11 per cento) anche gli esposti riguardanti servizi e strumenti di pagamento, sebbene siano cresciuti quelli relativi a truffe, tra cui quelle che utilizzano indebitamente il nome e il logo della Banca d’Italia (cfr. Avvisi sull’uso illecito del nome e del logo della Banca d’Italia). In crescita anche le segnalazioni riguardanti operazioni di credito al consumo (+ 11 per cento circa), mentre sono in calo gli esposti riguardanti strumenti e servizi di investimento. Se escludiamo le lamentele relative a materie estranee alla competenza della Banca d’Italia (18 per cento), in circa la metà dei casi i clienti hanno ottenuto l’accoglimento totale o parziale delle proprie richieste dalle banche e finanziarie, anche grazie all’intervento della Banca d’Italia.

Poco più di 3.200 sono stati gli esposti gestiti dalla Banca d’Italia riguardanti contestazioni su segnalazioni alla Centrale dei rischi (circa il 14 per cento in più rispetto al 2024).

Concludiamo la rassegna col Rapporto sul Turismo in Toscana – La congiuntura 2025 e il primo trimestre 2026, a cura di Irpet.

Il 2025 segna per il turismo una fase diversa da quella immediatamente successiva alla pandemia. Al momento del “rimbalzo” eccezionale segue una crescita più ordinaria, selettiva e condizionata da fattori geopolitici, economici e climatici. A livello mondiale gli arrivi turistici internazionali raggiungono circa 1,52 miliardi, con un incremento del 4% sul 2024 e del 3,7% rispetto al 2019. L’Europa resta la principale destinazione mondiale, con oltre 790 milioni di arrivi e una crescita del 3,8%, mentre Asia-Pacifico e Africa mostrano dinamiche più vivaci, legate rispettivamente alla normalizzazione dei flussi asiatici e alla crescita del Nord Africa. Il quadro internazionale è dunque positivo, ma meno lineare: la domanda resta resiliente, però si muove in uno scenario segnato da tensioni in Medio Oriente, rincari energetici, aumento dei costi dei voli e maggiore attenzione dei turisti al rapporto qualità-prezzo.

Per il 2026 le previsioni internazionali indicano una crescita degli arrivi tra il 3% e il 4%. Tuttavia, l’incertezza è più alta rispetto al biennio precedente. L’instabilità geopolitica può produrre un duplice effetto: da un lato una parziale riallocazione dei flussi verso destinazioni europee percepite come più sicure, tra cui l’Italia e la Toscana; dall’altro un freno alla domanda, soprattutto di lungo raggio, per l’aumento dei costi di trasporto e per la riduzione del potere d’acquisto. Per la Toscana ciò significa trovarsi in una posizione potenzialmente favorevole, grazie alla reputazione internazionale, alla sicurezza percepita e alla forza del brand territoriale, ma anche più esposta alle oscillazioni dei mercati esteri e dei costi di viaggio.