Torna il consueto approfondimento dedicato a prezzi e tariffe, con i dati rilasciati da Istat sull’inflazione ad aprile (consultabili anche nella nostra sezione Osservaprezzi), i prezzi dell’Rc auto nel IV trimestre 2025 comunicati da Ivass, le comunicazioni di Arera sugli aggiornamenti delle condizioni del Servizio di Tutela della vulnerabilità gas per aprile, le rilevazioni delle associazioni dei consumatori sui costi del trasporto marittimo in estate e dei matrimoni e altri spunti di riflessione sugli aumenti determinati dalla recente crisi energetica.

Ad aprile 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra una variazione del +1,1% su base mensile e del +2,7% su base annua (da +1,7% di marzo); la stima preliminare era +2,8%. La dinamica dell’inflazione riflette principalmente la netta risalita dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -2,0% a +9,6%), di quelli regolamentati (da -1,6% a +5,3%) e dell’accelerazione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +4,7% a +5,9%); in rallentamento sono invece i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,2% a +0,6%). Nel mese di aprile l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, mostra un rallentamento (da +1,9% a +1,6%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +2,1% a +1,9%).

I prezzi dei beni registrano una marcata accelerazione su base annua (da +0,8% a +3,1%), mentre quelli dei servizi rallentano (da +2,8% a +2,4%). Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona sale (da +2,2% a +2,3%), come anche quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +3,1% a +4,2%).

Nel quarto trimestre del 2025 il prezzo medio della garanzia Rc auto si attesta a 432 euro, in aumento su base annua del 3,5% in termini nominali e del 2,3% in termini reali. La crescita dei prezzi continua a rallentare: è pari a quasi la metà di quella osservata nel quarto trimestre 2024 (+6,6%) ed è più che dimezzata rispetto al 2023 (+7,8%). La metà delle province registra premi medi inferiori a 404 euro. A livello regionale il premio medio è più elevato in Toscana, Lazio e Campania. Le variazioni del premio medio su base annua a livello provinciale sono comprese tra 0% e +8,5%. Gli incrementi più elevati si registrano a Enna (+8,5%), Roma (+6,1%), Frosinone, Milano e Novara (+5,2%). Permane il divario territoriale: a Napoli il premio medio è superiore di 252 euro rispetto ad Aosta. Il differenziale è stabile rispetto al quarto trimestre del 2024 e si riduce rispetto al 2012 del 50,4%.

Arera ha comunicato il valore della materia prima del Servizio di tutela della vulnerabilità gas per il mese di aprile: il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo è pari a 121,05 centesimi di euro per metro cubo (-7,6% su marzo). Dopo l’aumento registrato a marzo, ad aprile le quotazioni all’ingrosso sono in sensibile calo e la spesa totale dell’utente tipo si riduce del 7,6% rispetto al mese precedente. Nell’ipotesi di prezzi costanti per i prossimi dodici mesi, la bolletta media per i vulnerabili si attesta a 1.331 euro e, se si aggiunge anche la spesa per la luce pari a 605 euro annui, il conto totale per una famiglia vulnerabile sale a 1.936 euro annui. Se però si considerano i prezzi che c’erano a febbraio, prima della guerra in Medio Oriente, emerge che la bolletta media del gas risulta più cara del 10,2%, pari ad una maggiore spesa da +123 euro annui a utenza.

Arrivano le prime rilevazioni delle associazioni dei consumatori sui costi delle vacanze estive. L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato il trasporto marittimo, evidenziando che il costo dei traghetti andrà alle stelle, con aumenti ad agosto del +18% rispetto al 2025 e di oltre il 78% rispetto a maggio. Dalle rotte prese in considerazione dall’indagine  la tratta che ha registrato l’incremento di prezzo maggiore è quella Livorno-Olbia, con un +29% sul prezzo dello stesso periodo del 2025. Il collegamento con i prezzi più alti è Livorno-Palermo, che ad agosto, per una famiglia di due persone e un bambino, con auto a seguito, viene a costare 946,50 euro se si viaggia in poltrona e ben 1.484,90 euro se si prende la cabina (prezzo andata e ritorno).

Quanto ai matrimoni, pronunciare il fatidico sì può costare fino a 118.072,00 € (+11% rispetto al 2025). La voce che incide di più è quella relativa al ricevimento, alla location e alla musica. Come ogni anno l’O.N.F – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha aggiornato i costi che le coppie (e le rispettive famiglie) devono affrontare per festeggiare in grande stile. Dallo studio è emerso che, nel 2026, il costo totale di un matrimonio tradizionale con 100 invitati può oscillare tra 48.018,00 € (+4% rispetto al 2025) e 118.072,00 € (+11% rispetto al 2025). La voce più onerosa è senza dubbio quella relativa alla location, alla musica dal vivo e al pranzo/cena per gli invitati (che costituisce circa il 42% del totale). Segue la spesa per il look degli sposi, che ammonta a circa il 15% del totale. In terza posizione il viaggio di nozze (15% del totale).

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