Informazioni utili
Un nuovo marchio per il biologico italiano
Il marchio biologico italiano sarà volontario e affiancherà in etichetta il logo del bio europeo. Vuole valorizzare i prodotti realizzati con materie prime biologiche nazionali.
Il marchio biologico italiano sarà volontario e affiancherà in etichetta il logo del bio europeo. Vuole valorizzare i prodotti realizzati con materie prime biologiche nazionali.
Le ultime news in arrivo dall’Europa a livello normativo e giurisprudenziale, con l’aiuto del sito Helpconsumatori.it e dei comunicati stampa di Commissione europea, Parlamento europeo e Consiglio.
Dal 27 settembre 2026 applicabili in Italia le nuove regole contro il greenwashing, cioè contro le pubblicità e le etichette che presentano un prodotto come ecologico o sostenibile senza che questo corrisponda al vero.
Le nuove norme europee, in vigore dal 12 agosto, puntano a ridurre i rifiuti e facilitare il riciclaggio.
La banca dati europea pubblica in cui chiunque può cercare, filtrare e ordinare oltre 2 milioni di prodotti registrati: tutti quelli necessari per visualizzare la nota etichetta energetica da A a G.
Dal 19 luglio divieto per le grandi imprese di distruggere abbigliamento, calzature e prodotti tessili invenduti. Dal 31 luglio gli Stati dovranno tradurre nel diritto nazionale la direttiva sul diritto alla riparazione. E a settembre tocca al greenwashing.
Sicurezza e protezione dei minori online, diritti dei passeggeri aerei, sicurezza dei prodotti e dei giocattoli, nuove regole su etichettatura dei prodotti alimentari e le principali sentenze della Corte di Giustizia.
Entra in vigore la nuova normativa europea: più trasparenza, maggiore riparabilità e meno rifiuti elettronici grazie a dispositivi progettati per durare.
Con 137 milioni di tonnellate di rifiuti riciclati, che corrispondo all’85,6% del totale dei rifiuti trattati (tra urbani e speciali compresi i rifiuti inerti) l’Italia guida la classifica europea.
Informazioni ambientali in etichetta: presenti sul 56,4% dei prodotti a scaffale in Italia
La revisione delle “direttive per la colazione” mira ad aiutare i consumatori a prendere decisioni informate e più sane su prodotti come miele, succhi di frutta, marmellate e confetture.