Nell’approfondimento odierno facciamo il punto sulle ultime news in arrivo dall’Europa a livello normativo e giurisprudenziale, con l’aiuto del sito Helpconsumatori.it.

In materia di sicurezza online, la Commissione europea ha lanciato un progetto per proteggere i minori senza limitare l’accesso ai benefici culturali ed educativi della rete. In arrivo soluzioni interoperabili e rispettose della privacy. La sfida è duplice: da un lato garantire ai ragazzi un ambiente sicuro, dall’altro non privarli delle straordinarie opportunità educative e culturali che la rete offre. In questo quadro, la Commissione europea ha pubblicato un “blueprint” per la verifica dell’età e nuove linee guida sulla protezione dei minori online, strumenti previsti dal Digital Services Act (DSA), che ha tra i suoi obiettivi principali proprio la tutela dei minori.

Anche il Parlamento europeo ha richiesto di tutelare i minori online attraverso una serie di misure: un’età minima di 16 anni per accedere ai social e ai sistemi di AI senza il consenso dei genitori e il divieto di pratiche legate a profilazione, dark pattern e meccanismi simili al gioco d’azzardo.

Sul tema dei diritti dei passeggeri aerei, la Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo ha adottato le linee guida negoziali sulla riforma, chiedendo di mantenere il risarcimento dopo tre ore di ritardo del volo, la garanzia del bagaglio a mano gratuito e l’abolizione di alcune commissioni al check-in. In materia di voli aerei si registrano anche due sentenze della Corte di Giustizia europea. Una sentenza chiarisce quando le compagnie aeree possono essere esentate dal pagamento del rimborso ai passeggeri in caso di ritardo o cancellazione dei voli. Nel caso di specie, un fulmine su un aereo per la Corte UE è una “circostanza eccezionale”. Un’altra sentenza della Corte UE chiarisce la responsabilità delle compagnie aeree in caso di smarrimento o danno agli animali trasportati nella stiva: anche gli animali da compagnia sono “bagagli”.

La Commissione europea ha inflitto ammende per oltre 157 milioni di € ai marchi di moda Gucci, Chloé e Loewe per pratiche tariffarie anticoncorrenziali. Dall’indagine della Commissione è emerso che le tre società hanno limitato la possibilità dei rivenditori terzi indipendenti con cui collaborano di fissare i propri prezzi al dettaglio online e offline per i prodotti disegnati e venduti da Gucci, Chloé e Loewe con i rispettivi marchi commerciali. Questo tipo di comportamento anticoncorrenziale aumenta i prezzi e riduce la scelta dei consumatori. Il Codacons sottolinea come le restrizioni imposte ai rivenditori, volte a controllare sconti e prezzi, abbiano avuto un doppio effetto negativo: da un lato, una minore concorrenza e una scelta più limitata per i consumatori; dall’altro, un mantenimento artificiale dei prezzi alti, con un danno economico diretto per gli acquirenti.

In materia di sicurezza dei prodotti, la Commissione europea ha deciso di limitare l’uso di PFAS nelle schiume antincendio. Le sostanze chimiche per sempre sono tossiche e contaminano persone e ambiente. Il Consiglio ha approvato il nuovo regolamento sulla sicurezza dei giocattoli. Le norme vietano o limitano l’uso di sostanze chimiche pericolose, interferenti endocrini, sensibilizzanti cutanei e PFAS.

Sui prodotti plant based, il Parlamento europeo ha bocciato l’uso del termine “veg burger”. Se la norma passerà anche nel trilogo con gli Stati membri, in programma dal 14 ottobre, termini come “burger vegetale”, “salsiccia vegana” o “steak plant-based” non potranno più comparire sulle etichette o nella comunicazione commerciale dei prodotti a base vegetale. L’obiettivo dichiarato è “proteggere i valori commerciali e garantire una corretta informazione ai consumatori”, secondo quanto riferito dai promotori.

Un rapporto del Beuc e di EEB ha messo in evidenza che negli Stati europei i prodotti col marchio ecologico Ecolabel EU sono in media più economici, ma che non sono disponibili in tutti i paesi allo stesso modo.

Chiudiamo con il Consiglio dei Ministri che ha approvato il decreto che recepisce la direttiva colazione, con l’obiettivo di rendere più trasparenti e tracciabili prodotti molto diffusi sulle nostre tavole. Grazie alle nuove regole, i consumatori italiani potranno conoscere meglio l’origine e la composizione di miele, succhi di frutta e marmellate, favorendo scelte più consapevoli e tutelando la qualità del Made in Italy.