Nell’approfondimento odierno facciamo il punto sulle ultime news in arrivo dall’Europa a livello normativo e giurisprudenziale, con l’aiuto del sito Helpconsumatori.it e dei comunicati stampa di Commissione europea, Parlamento europeo e Consiglio.

A fine novembre i deputati hanno dato il via libera definitivo alle nuove norme sulla sicurezza dei giocattoli per rafforzare la tutela della salute e dello sviluppo dei bambini. Le nuove misure mirano a ridurre il numero di giocattoli non sicuri venduti nell’UE e a proteggere i bambini dai rischi alla salute e la sicurezza legati ai giocattoli.

Negli stessi giorni il Parlamento ha approvato una risoluzione non vincolante in cui vengono chieste maggiori tutele per i minori online, tra cui un limite minimo di 16 anni per iscriversi ai social media e l’interdizione delle pratiche più dannose che creano dipendenza.

Un’altra risoluzione non vincolante del Parlamento è stata adottata in risposta allo scandalo avvenuto in Francia sulla vendita di bambole sessuali dall’aspetto infantile e di armi sulla piattaforma Shein, situazione che, secondo i deputati, mette in luce le carenze sistemiche nella vigilanza sulle piattaforme e l’insufficienza dei meccanismi di prevenzione. I deputati hanno quindi adottato una serie di proposte per affrontare il problema dei prodotti illegali e non sicuri venduti tramite i marketplace extra-UE come Shein, Temu, AliExpress e Wish.

A inizio dicembre la Commissione europea ha avviato un’indagine antitrust su Meta per la politica di integrazione dell’AI su WhatsApp. L’indagine riguarda il modo in cui Meta ha integrato il suo sistema Meta AI nel servizio di messaggistica e la politica relativa all’accesso dei fornitori di AI su WhatsApp.

Dopo quasi due anni di indagini, resistenze e pressioni politiche, l’Unione europea ha inflitto a X – il social network di Elon Musk – una multa da 120 milioni di euro per violazione della legge sui servizi digitali– Digital Services Act (Dsa). È la prima sanzione comminata in base a una normativa pensata per porre fine al “Far West digitale” e imporre alle grandi piattaforme standard più elevati di trasparenza e responsabilità nella gestione dei contenuti illegali e dannosi.

La Commissione europea ha anche avviato un’indagine su Google per l’uso dei contenuti degli editori e dei creator su YouTube per i servizi di intelligenza artificiale AI Overviews e AI Mode.

Sempre in tema di social network, la Commissione europea ha riconosciuto l’impegno di Meta nell’offrire agli utenti di Facebook e Instagram una nuova modalità di utilizzo che prevede annunci meno personalizzati, in linea con la legge europea sui mercati digitali (Digital markets act- DGM). Si tratta della prima volta che il colosso introduce un’opzione di questo tipo sui propri social network, un cambiamento arrivato dopo la violazione riscontrata da Bruxelles lo scorso aprile e la conseguente multa da 200 milioni di euro.

A metà dicembre il Consiglio ha raggiunto un accordo per applicare, a partire dal 1º luglio 2026, un dazio doganale fisso di 3 euro sulle piccole spedizioni di valore inferiore a 150 euro che entrano nell’UE, in gran parte attraverso il commercio elettronico. Questa misura temporanea è stata presa in risposta al fatto che queste spedizioni attualmente entrano nell’UE in esenzione da dazi, il che comporta una concorrenza sleale per i venditori dell’UE, rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori, elevati livelli di frode e preoccupazioni ambientali. La misura verrà applicata fino all’entrata in vigore dell’accordo permanente per queste spedizioni, concordato nel novembre 2025. Il dazio di 3 euro sarà applicato a ciascun prodotto contenuto in una spedizione, secondo le rispettive voci doganali.

Prima di Natale la Commissione ha presentato il pacchetto per il settore automobilistico al fine di sostenerne gli sforzi nella transizione verso una mobilità pulita. Il pacchetto definisce un quadro politico ambizioso ma pragmatico per garantire la neutralità climatica e l’indipendenza strategica entro il 2050, offrendo nel contempo maggiore flessibilità ai costruttori. Viene inoltre incontro agli auspici dell’industria dell’UE che chiedeva una semplificazione delle norme.

La Commissione europea ha altresì presentato una prima serie di azioni pilota per accelerare la transizione dell’Europa verso un’economia circolare, con particolare attenzione al settore della plastica. Ottimizzando il riciclaggio della plastica, queste misure sbloccheranno ulteriormente il potenziale del mercato unico e rafforzeranno la sicurezza economica, l’autonomia strategica, la competitività e la sostenibilità ambientale dell’UE.

All’inizio dell’anno la Commissione trasporti del Parlamento europeo ha votato per aggiornare le norme europee sui diritti dei passeggeri, oggetto di una proposta di riforma che solleva critiche. Rispetto alle posizioni e alle proposte del Consiglio gli eurodeputati chiedono di non fare passi indietro e mantenere dei punti fermi. Fra questi, il risarcimento dopo tre ore di ritardo del volo e il mantenimento dell’attuale importo del risarcimento, la garanzia di un bagaglio a mano gratuito, la libera scelta del posto a sedere per chi accompagna bambini o persone con mobilità ridotta, la fornitura da parte delle compagnie aeree di un modulo precompilato per il risarcimento e il rimborso. A seguire l’aula del Parlamento ha adottato con 632 voti favorevoli, 15 contrari e 9 astensioni la propria posizione sulla revisione delle norme UE sui diritti dei passeggeri aerei, in risposta alle modifiche proposte dagli Stati membri nel giugno 2025. I deputati hanno respinto il tentativo dei governi nazionali di indebolire i diritti in vigore dal 2004, pensati per tutelare adeguatamente i passeggeri in caso di disservizi.

Se il volo è cancellato, il rimborso del prezzo del biglietto deve comprendere anche la commissione riscossa dall’intermediario al momento dell’acquisto. E non serve che la compagnia aerea ne conosca l’esatto importo. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Ue, chiamata a pronunciarsi sul regolamento relativo a compensazione e assistenza ai passeggeri nel caso di negato imbarco, cancellazione del volo e ritardo prolungato.

Il Parlamento ha anche adottato la propria posizione su una proposta di legge che mira a migliorare la disponibilità e l’approvvigionamento dei medicinali critici nell’UE.

Infine il Parlamento europeo ha deciso di chiedere alla Corte di giustizia di valutare se l’accordo UE-Mercosur sia conforme ai Trattati dell’UE.